Dalla galleria del vento alle piste il Politecnico di Milano guida la rivoluzione degli sport invernali

 Al Politecnico di Milano la tecnologia non è un semplice supporto allo sport, ma un alleato strategico capace di trasformare performance, sicurezza e accessibilità a tutti. È il messaggio emerso con forza durante il convegno “Winter Sports Tech”, l’iniziativa del Politecnico di Milano, che ha raccolto alcune delle ricerche più avanzate oggi applicate agli sport invernali: wearable intelligenti, analisi aerodinamiche, materiali smart, robotica e sistemi di monitoraggio continuo che stanno già ridisegnando il modo di allenarsi e competere.

Dai dispositivi indossabili sviluppati dal Dipartimento di Design, in grado di misurare in tempo reale parametri fisiologici e biomeccanici, agli strumenti per l’analisi  del respiro nelle discipline a stress fisico elevato, fino agli studi aerodinamici condotti nella Galleria del Vento, il Politecnico sta costruendo un patrimonio scientifico che andrà ben oltre le Olimpiadi invernali Milano-Cortina  2026. Una vera rivoluzione digitale e sensoriale che nasce nei laboratori della nostra eccellenza universitaria milanese e arriva direttamente sulle piste, contribuendo a rendere la montagna del futuro più intelligente e lo sport invernale più umano, sicuro e accessibile.

Nel suo intervento, il Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, Federica Picchi, ha sottolineato il ruolo cruciale della ricerca nel garantire qualità e tutela degli atleti: “La tecnologia applicata allo sport è oggi una leva decisiva per garantire sicurezza, pieno accesso alla pratica sportiva e valorizzazione delle diversità. Senza il contributo della ricerca scientifica e di università come il Politecnico di Milano, molte discipline non potrebbero offrire strumenti e attrezzature capaci di proteggere gli atleti e migliorare la qualità dell’esperienza sportiva”. 

Picchi ha poi richiamato l’importanza dell’innovazione come motore di inclusione, presentando il progetto SKI-Ability, co-finanziato da Regione Lombardia e dalla Comunità di Lavoro Arge Alp: “È sul fronte dell’accessibilità a tutti, nessuno escluso,  che la tecnologia esprime il suo valore più profondo: permettere anche alle persone con disabilità di esercitare la propria vocazione allo sport”. 

Il progetto coinvolge sette località pilota tra Lombardia, Svizzera, Germania e Austria, con l’obiettivo di sviluppare kit e soluzioni per rendere i comprensori sciistici sempre più accessibili. Il Sottosegretario ha ricordato anche il grande impegno della Regione sul fronte degli investimenti:

 “Abbiamo voluto stimolare la tecnologia nello sport grazie a un Bando impianti sportivi da 100 milioni di euro, il più grande mai realizzato da Regione Lombardia, che premia i progetti orientati all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’avviamento allo sport delle persone diversamente abili. Oggi, grazie al Governo guidato da Giorgia Meloni,  che ha riconosciuto per la prima volta lo sport nella Costituzione come valore educativo, sociale e di benessere psicofisico, la tecnologia diventa uno strumento essenziale per dare attuazione concreta a questo principio. Rendere lo sport davvero accessibile significa investire in innovazione, competenze e soluzioni che mettano al centro ogni persona, senza eccezioni”.  

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