Mercoledì 21 Gennaio, i Carabinieri della Stazione di Tremezzina, insieme ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Como, hanno effettuato un controllo ispettivo in un cantiere edile nel comune di Griante, nell’ambito di un’attività disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Como.
Durante le verifiche, sono emerse irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro, che hanno portato ai seguenti provvedimenti con la denuncia di tre persone tra amministratori della ditta e coordinatori della sicurezza e sospensione dell’attività lavorativa per una ditta a causa di gravi violazioni delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Sono state elevate ammende per un totale di 34.170,00 euro e sanzioni amministrative per 3.000,00 euro. Complessivamente, l’attività di controllo rientra in un più ampio piano avviato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Como, a partire da settembre 2025; infatti, sono stati eseguiti diversi accessi ispettivi nei cantieri edili e dell’intero territorio comasco, in particolare nel capoluogo, nelle zone del centro e alto Lago e nel canturino. Le attività di controllo hanno fatto emergere in alcuni casi violazioni della normativa vigente in materia di carenze per la sicurezza dei lavoratori, tra cui l’utilizzo di attrezzature e ponteggi non conformi, i cosiddetti pericoli da “lavoro in quota” ovvero connessi con alto rischio dei lavoratori, nonché carenze nella viabilità e nell’organizzazione dei cantieri, omessa formazione dei lavoratori, mancata sorveglianza sanitaria e irregolarità nella redazione e tenuta dei documenti obbligatori di prevenzione finalizzato a contrastare le irregolarità nei luoghi di lavoro, prevenire il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori, con particolare attenzione ai cantieri edili e ai settori a maggiore rischio infortunistico.
L’azione di contrasto ha inoltre portato all’adozione di 6 provvedimenti di sospensione dell’attività nei confronti di cantieri per gravi inadempienze che hanno pericolosamente messo a rischio l’incolumità dei lavoratori. Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 75 mila euro e comminate ammende penali per oltre 126 mila euro.
