Erano in dieci. Dopo gli impegni con le rispettive nazionali, sono ritornati tutti alla base, pronti per rimettersi a disposizione di Cesc Fabregas in vista della sfida contro l’Udinese. Come sottolinea la società in una corposa nota, il contributo dato dagli stranieri del Como alle rispettive rappresentative è di tutto rilievo, si comincia con la prima rete di Nico Paz con l’Argentina su punizione nel 2-0 dell’albiceleste contro la Mauritania e Maximo Perrone in campo sedici minuti contro lo Zambia e si prosegue con Mergim Vojvoda che, sceso in campo 161 minuti con il Kosovo, ha sfiorato con esso l’impresa della qualificazione ai mondiali infrantasi però contro il muro della Turchia. Assane Diao ha giocato con il Senegal per 68 minuti contro Però e Gambia nelle sfide vinte dagli africani per 2-1 con il Perù e per 3-1 con gli omocontinentali. Martin Baturina e Ivan Smolcic erano presenti con la Croazia, il primo ha giocato in tutto 90 minuti ripartiti in due sfide con Colombia e Brasile, rispettivamente con vittoria per 2-1 e sconfitta per 1-3. Il greco Tasos Douvikas ha invece dato man forte alla sua nazionale contro il Paraguay facendo però panchina con l’Ungheria. Gli svedesi Noel Tornqvist e Adrian Lahdo sono invece stati impegnati il primo con la nazionale maggiore risbarcata ai mondiali grazie alla vittoria per 3-2 contro la Polonia e il secondo con la rappresentativa scandinava Under 19 dove, contro i pari età della Germania, ha trovato anche la rete. Alex Valle è stato impiegato infine con la Spagna Under 21 servendo un assist per il quarto gol degli iberici contro Cipro.
Como, rientro in grande stile: i nove “ambasciatori” di Fabregas tornano alla base
