Como in festa: il cardinal Cantoni ordina quattro nuovi diaconi

Sabato 12 settembre, alle ore 10:00, la Cattedrale di Como ospita il solenne rito di ordinazione diaconale presieduto dal cardinale Oscar Cantoni. I candidati sono quattro giovani: Lorenzo Bongio, Paolo Piasini, Emanuele Sosio e Anselmo Fabiano.

La celebrazione rappresenta una tappa fondamentale nel loro cammino vocazionale, maturato attraverso gli anni di formazione in Seminario, le esperienze pastorali nelle parrocchie e, per Fabiano, il carisma specifico della Società delle Missioni Africane.

Lorenzo Bongio (classe 2001): Originario della parrocchia di Sant’Abbondio a Borgonuovo di Piuro (SO), ha iniziato il percorso con l’anno propedeutico a Piazza Santo Stefano. Come seminarista ha svolto il proprio ministero per due anni ad Albate e Muggiò, due a Cernobbio e uno a Bellagio.

Paolo Piasini (classe 1992): Originario della parrocchia di San Fedele a Chiavenna (SO), dopo la propedeutica a Piazza Santo Stefano ha prestato servizio due anni a Valmorea, uno a Dubino e due anni nelle comunità di Marchirolo e Cugliate.

Emanuele Sosio (classe 2001): Originario della parrocchia di Sant’Abbondio a Semogo (SO), ha vissuto la propedeutica a Piazza Santo Stefano per poi prestare servizio a Bellagio, Maccio e, durante un anno di esperienza pastorale, in Val d’Intelvi (San Fedele).

Anselmo Fabiano: Originario della parrocchia di San Rocco a Caspoggio (SO), ha intrapreso il cammino nel 2018-2019 con la propedeutica a Piazza Santo Stefano, proseguendo poi la formazione nel Seminario di Como. Nel 2021 è entrato nella Società delle Missioni Africane (SMA), svolgendo esperienze formative in Repubblica Centrafricana, Benin ed Egitto. Il 6 settembre ha emesso il giuramento definitivo nella SMA e, dopo l’ordinazione diaconale, il 30 settembre ripartirà per l’Egitto.

L’Omelia del Cardinale Oscar Cantoni (Ordinazioni Diaconali – Cattedrale di Como, 12 settembre 2026)

“Cari fratelli, ordinandi diaconi, amati dal Signore,

la nostra Comunità cristiana oggi gioisce e si rallegra con voi per il vostro “Eccomi!”, che avete appena pronunciato pubblicamente. Si tratta di un’affermazione impegnativa, che concretizza tanti altri piccoli “eccomi” precedenti che hanno reso possibile la risposta di oggi.

È un sì deciso, limpido, senza compromessi e gioioso, perché espressione della vostra piena e totale libertà. Il Signore non ci vuole soldatini obbedienti, ma figli adulti, felici e liberi, protagonisti delle scelte della propria vita. È un sì preceduto da una serie di dolci e insistenti appelli da parte di Gesù, che per un misterioso disegno d’amore vi ha chiamato a seguirlo e ad annunciare le novità del Regno di Dio, qui e fino agli estremi confini della terra.

È bello e consolante che, insieme ai candidati destinati al nostro presbiterio, ci sia un fratello generato alla fede nella nostra diocesi e ora inviato a testimoniare la bontà di Dio in Africa, secondo il progetto della SMA, un istituto al servizio del continente africano da oltre 160 anni.

Siete chiamati a costruire ponti di fraternità, una delle grandi scuole della vita. Significa riconoscere in ogni persona “colui per il quale Cristo è morto”, con una speciale attenzione ai più bisognosi e a chi vive lontano da Dio.

Ora il Signore si fida di voi e del vostro entusiasmo giovanile. Il vostro “eccomi” dovrà concretizzarsi e rafforzarsi lungo tutto l’itinerario di sequela. Vivete fin da subito non cercando il tornaconto o un progetto personale, ma seguendo Gesù, fedeli alla Chiesa e alla storia che vi si presenterà di volta in volta. Diventate sempre più come Lui: missionario del Padre e servo dei fratelli, per poter affermare con la Scrittura: “Siamo servi per causa di Gesù”.

Non sarà sempre facile farsi servitori di tutti in piena gratuità o sentire il peso delle responsabilità. Tuttavia, pur nella consapevolezza della vostra fragilità, scoprirete l’azione efficace di Dio, constatando la verità della parola: “Noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi”.

Cari fratelli, siete sostenuti dalla preghiera di tutto il popolo di Dio. Non siete soli. Radicati nella fede, sarete capaci di annunciare il Vangelo ed esercitare la carità, aiutando a generare fraternità: la testimonianza più alta che possiamo dare al mondo di oggi.” Cardinale Oscar Cantoni

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