Luciano Salvadori è il nuovo direttore di Coldiretti Como Lecco. Nato in provincia di Brescia, da oltre trent’anni nel sistema Coldiretti, Salvadori raccoglie il testimone da Rodolfo Mazzucotelli che ha guidato la federazione lariana negli ultimi quattro anni.
Il nuovo direttore arriva in un comprensorio articolato e strategico per l’agricoltura lombarda: un’area che unisce pianura, collina, aree periurbane, valli, montagna, laghi e zone di confine, con imprese agricole chiamate ogni giorno a confrontarsi con produzioni di qualità, tutela del paesaggio, presidio del territorio, pressione urbanistica, costi di produzione e criticità sempre più pesanti legate alla fauna selvatica e agli adempimenti burocratici.
Classe 1974, Salvadori porta con sé una lunga esperienza maturata all’interno dell’organizzazione agricola: negli ultimi anni ha guidato Coldiretti Novara-Vco e Coldiretti Vercelli-Biella, realtà nelle quali ha dato seguito a importanti progettualità legate alla competitività delle imprese, alla gestione delle aree rurali, alla difesa delle produzioni locali e al rapporto tra agricoltura, ambiente e comunità.
“Arrivo a Como e Lecco con grande entusiasmo, ma soprattutto con senso di responsabilità” dichiara Salvadori. “A caratterizzare le due province è un’agricoltura eterogenea e densa di identità: qui convivono aziende di pianura e di montagna, allevamenti, produzioni ortoflorovivaistiche, apicoltura, filiere locali e imprese che custodiscono paesaggi oggi conosciuti in tutto il mondo e meta di un turismo internazionale. Il mio primo impegno sarà ascoltare: incontrare i soci, conoscere da vicino le aziende, capire le esigenze specifiche dei diversi territori e lavorare insieme alla struttura per dare risposte concrete”.
Tra le priorità indicate dal nuovo direttore c’è appunto il tema della fauna selvatica, che nelle province lariane pesa in modo crescente sulle aziende agricole, in particolare nelle aree collinari e montane, ma non solo. “I danni provocati dalla fauna selvatica non sono più un problema episodico” sottolinea Salvadori. “Per molte imprese rappresentano un fattore strutturale di incertezza, con conseguenze economiche dirette sui raccolti, sui pascoli, sulle coltivazioni e sulla sicurezza del lavoro agricolo. Su questo serve un approccio serio, non ideologico: prevenzione, contenimento, ristori adeguati e tempi certi. L’agricoltore non può essere lasciato solo a difendere il proprio lavoro”.
Altrettanto prioritario è il rapporto quotidiano con le imprese, l’esserne a servizio e svolgere per le stesse un forte ruolo di rappresentanza: “Il nostro compito, come Coldiretti, è stare accanto alle aziende agricole: semplificare dove possibile, accompagnare le imprese, ribadire alle istituzioni la necessità di regole chiare, applicabili e proporzionate alla realtà produttiva: sempre con quel dialogo costruttivo e propositivo che caratterizza l’azione di Coldiretti”.
Il nuovo direttore richiama anche il ruolo di Coldiretti Como Lecco nel rafforzare il legame tra imprese agricole e cittadini. “La filiera corta, Campagna Amica, gli agriturismi, l’educazione alimentare, le iniziative con le scuole e la valorizzazione dei prodotti locali sono strumenti fondamentali per far capire che dietro ogni prodotto c’è un’impresa, una famiglia, un territorio. Dobbiamo continuare a lavorare perché il consumatore riconosca questo valore e perché alle aziende agricole venga garantito un reddito giusto”.
Salvadori rivolge infine un ringraziamento a Rodolfo Mazzucotelli. “Raccolgo un testimone importante e lo faccio con rispetto per il percorso compiuto finora. Da parte mia, metterò a disposizione della Federazione l’esperienza maturata in questi anni, ma soprattutto la volontà di lavorare in squadra: con i soci, tutti, con il presidente Fortunato Trezzi, con gli organi dirigenti e i collaboratori. Coldiretti è forte quando è presente, quando ascolta e quando riesce a trasformare i problemi delle imprese in battaglie collettive. Il mio impegno sarà esserci: nelle sedi, nelle aziende, nei mercati, nei tavoli istituzionali. Con un obiettivo chiaro: difendere il reddito degli agricoltori, valorizzare le produzioni locali e rafforzare il ruolo dell’agricoltura come forza viva delle province di Como e Lecco”.
