Una lince si aggira furtiva nel verde, uno scoiattolo infreddolito è avvolto dalla neve: sono i due testimonial di Sondrio Festival, la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi, giunto alla trentanovesima edizione, che esordirà giovedì 20 novembre, per proseguire fino a domenica 23 e riprendere venerdì 28, per terminare domenica 30. Due weekend in natura, intensi e coinvolgenti, in una contaminazione di linguaggi, per trattare l’ambiente nelle sue diverse sfaccettature, viaggiando da un continente all’altro, esaltando meraviglie e rivelando emergenze nelle aree protette conosciute e in quelle più remote.
Dalle splendide immagini dei documentaristi alle parole degli ospiti, scienziati, divulgatori, volti noti della televisione, fino alle espressioni artistiche. Istrionico e spiazzante, Sondrio Festival svela la sua unicità attraverso un programma che unisce i filmati agli spettacoli, le conversazioni all’arte, raggiungendo un pubblico ampio di tutte le età, parlando di ambiente con semplicità e insieme con rigore scientifico. Dodici documentari in concorso, in proiezione pomeridiana e serale al Teatro Sociale e in replica il giorno successivo al Cinema Teatro Excelsior, ai quali si aggiungono i filmati fuori concorso, i salottini con gli ospiti, le mostre, i laboratori per i bambini, gli spettacoli, il teatro e la musica. Si viaggia con gli occhi e con la mente, rimanendo comodamente seduti sulle poltroncine, tra i continenti: dalla steppa friulana ai coralli dell’India, dai Monti Appalachi degli Stati Uniti a Indonesia e Malesia, dalla Croazia ai Paesi Bassi, dalla Costa Rica alla Namibia per tornare nell’America del Nord, in California, e in Asia, nell’affascinante Thailandia, fino all’africana Guinea Bissau. Paesaggi che impressionano, animali che suscitano simpatia: una gioia per gli occhi dello spettatore.
Emergenze che preoccupano, specie che scompaiono: uno schiaffo per stimolare la riflessione. In un contraltare di emozioni, alternando i messaggi, si dispiega la forza di una rassegna che continua a stupire. Le voci sono quelle degli scienziati e dei divulgatori, preparati ma anche ammalianti, efficaci nel veicolare informazioni e concetti come Barbascura, Michele Dotti, Roberto Giacobbo, Vincenzo Schettini, Mia Canestrini, Vincenzo Giovine e il Milanese imbruttito. Divulgare e diffondere consapevolezza è il duplice obiettivo che si pongono gli organizzatori di Assomidop: sbattere in faccia la realtà più cruda, quella delle specie animali a rischio di estinzione, di ecosistemi che scompaiono, e aprire alla speranza con le best practice che hanno recuperato situazioni estreme, salvando la flora e la fauna.
Godere di serate piacevoli, che regalano estatica evasione e auspicata riflessione, comprendere il mondo che ci circonda, anche quello più remoto e lontano da noi, perché il grido di dolore della natura minacciata si alza forte e si diffonde. Due settimane con due presentatrici diverse, Gigliola Amonini nella prima e Licia Colò nella seconda, per lanciare i documentari e introdurre gli ospiti. Sei serate di proiezione ma non solo, in grado di ammaliare e di sorprendere: è la prerogativa di una rassegna nata all’indomani della tragica alluvione del 1987, che, negli anni, ha progressivamente allargato il suo pubblico. La trentanovesima edizione è pronta a conquistare gli spettatori più affezionati e chiunque scoprirà Sondrio Festival per la prima volta.
L’inaugurazione si svolgerà giovedì 20 novembre, alle ore 18, nella Sala Consiglio di Palazzo Pretorio, mentre la prima serata, al Teatro Sociale, avrà inizio alle ore 20.30. Domenica 30, alle ore 17.15, al Teatro Sociale, è in programma la serata finale con le premiazioni dei documentari in concorso, che si concluderà con la proiezione del vincitore. Al programma serale se ne aggiungerà uno pomeridiano, sempre al Teatro Sociale, anch’esso con proiezioni dei documentari in concorso e interventi con gli ospiti, ma non solo, mentre tutti i filmati della selezione ufficiale saranno riproposti in replica il giorno successivo, dalle ore 15, al Cinema Teatro Excelsior.
Sono 12 i filmati della selezione ufficiale, scelti tra i 158 candidati dal Comitato scientifico di Sondrio Festival presieduto da Nicola Falcinella: un’adesione che conferma, anno dopo anno, il prestigio di cui gode la rassegna nel mondo del documentario naturalistico. Verranno proiettati sul grande schermo del Teatro Sociale in sei giorni, prevalentemente la sera ma anche il pomeriggio, e sottoposti al giudizio del pubblico, che si esprimerà con gli applausi, e a quello della Giuria internazionale, che assegnerà i premi più importanti, a cominciare dal primo, il “Città di Sondrio”. Nel 2024 era stato “L’effetto colibrì”, girato in Costa Rica, a incidere il suo nome nell’albo d’oro di Sondrio Festival, mentre l’anno precedente era toccato a “Hotel cactus”, ambientato nel deserto dell’Arizona. La Giuria internazionale è composta dal geografo e professore Norbert Weixlbaumer, presidente, da David Restivo, già park ranger del National Park Service degli Stati Uniti, da Khatuna Khundadze, georgiana, regista, co-fondatrice e direttrice del Mestia International Short and Mountain Film Festival, dalla rappresentante del Parco Nazionale dello Stelvio Chiara Giari e da Nicola Falcinella del Comitato Scientifico di Sondrio Festival. Dodici documentari per un viaggio tra America, Europa, Africa e Asia che inizia dall’Italia, giovedì 20 novembre, con “Magredi – La steppa friulana”, di Ivo Percile e Marco Virgilio, e prosegue il giorno successivo con “Pavazha – Coralli”, di Akanksha Sood, ambientato nelle isole indiane Karavatti Lakshadweep, e con “Shenandoah”, diretto da Jeff Boedeker, popolato dalle salamandre e dagli uccelli dei Monti Appalachi, negli Stati Uniti. Sabato 22, il popolo degli oranghi del Borneo, tra Indonesia e Malesia, è il protagonista di “Orangutan – Il misterioso popolo della foresta”, di Jens Westphalen e Thoralf Grospitz, inserito nel programma con “La costa della Croazia infinita e selvaggia”, di Christine Sonville e Marc Graf, e “La spatola in un mondo in fermento”, con il regista Hilco Jansma che guida alla scoperta di un uccello quasi estinto in Europa, reintrodotto con successo nei Paesi Bassi. La prima settimana di proiezione si conclude domenica 23 novembre con due documentari: “La spiaggia dei giaguari”, di Ann Johnson Prum e Doug Shultz, sui giaguari e sulle tartarughe della Costa Rica, e “Le leonesse del deserto”, di Will e Lianne Steenkamp, che segue tre giovani femmine rimaste orfane che vanno incontro alla vita. La seconda settimana si apre venerdì 28 novembre con “San Diego, l’oasi selvaggia d’America”, di Nathan Dappen e Neil Losh, su una città bella e selvaggia che nasconde una ricca biodiversità. Gli ultimi tre documentari in concorso si potranno vedere sabato 29, a precedere la premiazione di domenica 30: “I più forti della savana”, di Carlos Perez Romero, ambientato in Africa, nella Guinea Bissau, è dedicato agli ippopotami; con “The good story”, il regista Alberto Molinari racconta una storia esemplare di tutela del mar Adriatico tra Italia e Croazia; “Kui Buri: l’eden segreto della Thailandia”, di Heinz Legger, è stato girato in un territorio riportato al suo stato selvatico dopo anni di sfruttamento agricolo.
Divulgatori, intrattenitori, scienziati, volti noti del grande schermo o seguiti sui social, gli ospiti di Sondrio Festival si alterneranno sul palco del Teatro sociale per dibattere i temi legati all’ambiente e coinvolgere gli spettatori. Per l’edizione 2025 la novità è rappresentata dai “Salottini”, così vengono presentati gli incontri con personaggi diversi per estrazione, formazione e modalità di comunicare. C’è grande attesa per Barbascura, divulgatore scientifico e youtuber: il suo è un gradito ritorno dopo il successo riscosso nel 2023.
La strana coppia formata da Germano Davide Lanzoni, conosciuto come il Milanese imbruttito, e dal geologo Vincenzo Giovine darà vita a una conversazione senza dubbio divertente, mentre “l’educattore”, come viene definito, Michele Dotti, nella sua veste di formatore impegnato per la sostenibilità, darà un saggio delle sue conoscenze. Autore di programmi televisivi, scrittore e conduttore, Roberto Giacobbo, per dieci anni è stato il volto di “Voyager” su RaiDue, e ora conduce “Freedom – Oltre il confine” su Mediaset. La fisica che ci piace è quella di Vincenzo Schettini, star dei social media, seguito da milioni di persone anche scrittore e conduttore televisivo con “La fisica dell’amore” su Rai Due. Mia Canestrini, zoologa, esperta di lupi e fauna selvatica, scrittrice, nella trasmissione Kilimangiaro di RaiTre racconta storie di natura e biodiversità. Voci e attitudini differenti per parlare di natura in modo semplice e diretto, com’è nello stile di Sondrio Festival, che punta a intrattenere e a educare il pubblico, a rendere tutti consapevoli, dai bambini agli adulti, della precarietà dell’ambiente, minacciato dai comportamenti umani ma che proprio in uomini e donne consapevoli può trovare la sua salvezza.
La selezione ufficiale dei documentari e gli interventi degli ospiti rappresentano la parte più significativa del programma di Sondrio Festival che si completa con una serie di proposte che abbracciano la musica, l’arte e il teatro e coinvolgono il pubblico dei più piccoli. A meno di tre mesi dai Giochi Olimpici, la Mostra dei Documentari sui Parchi si tinge dei colori dei cinque cerchi con le iniziative per le Olimpiadi della Cultura, con Yuval Avital e “Mountain Echos”, per un’esperienza di raccolta sonora partecipativa, e “In pista per la Terra”. Ancora teatro, con Consuelo Orsingher e Gigliola Amonini, che propongono il loro spettacolo “Le lupe”. La letteratura, con gli eventi di restituzione delle residenze artistiche della Valposchiavo, per scoprire la produzione letteraria svizzera, nell’ambito del progetto Interreg Valleys4Action. Le mostre, concepite per stupire: “Kriptòs”, “Le aree protette e i loro animali fantastici”, “Val d’Ambria: tracce di vita preistorica”. La musica, con il concerto del Cid “La Moldava, un fiume di note”, con il Coro di Clarinetti della Valtellina. Ma anche il Forum Regionale 2025 dei parchi lombardi e i Pomeriggi Family, ospitati nella tensostruttura all’esterno del Teatro Sociale, animati dagli studenti dell’Istituto Saraceno Romegialli di Morbegno. Sondrio Festival è anche on ice: lo spettacolo della natura va in scena sul ghiaccio della pista di piazza Garibaldi, il 30 novembre, dove si pattina con le immagini dei documentari sullo sfondo.
La Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi è organizzata da Assomidop, che riunisce al suo interno Comune di Sondrio, Club Alpino Italiano, Bim dell’Adda, Parco delle Orobie Valtellinesi e Parco Nazionale dello Stelvio. È presieduta dall’assessore alla Cultura, Educazione e Istruzione del Comune di Sondrio Marcella Fratta ed è diretta da Simona Nava. Può contare sul sostegno di Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Comunità Montana Valtellina di Sondrio e APF Valtellina. Gli sponsor sono Banca Popolare di Sondrio-Gruppo Bper, Iperal, A2A, Acinque, Pezzini, Aev, Feval e Life. Il programma dettagliato, la presentazione dei documentari in concorso e tutte le informazioni sono disponibili sul sito internet www.sondriofestival.it.
