Carità nel mondo: 14,4 mln CEI per 83 progetti in 5 continenti

Dal Burundi alla Cambogia, passando per il Perù. Il Comitato per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli ha stanziato 14.407.829 Euro a supporto di 83 progetti sparsi per i vari continenti, 44 in Africa, per cui sono stati disposti circa sette milioni, 24 in Asia per circa quattro milioni, tredici in America Latina per quasi due milioni, uno in Medio Oriente per 236 mila Euro circa e uno in Europa per 125.473. “Sono iniziative- spiega la Cei in una nota – che mirano direttamente a mobilitare la comunità  che si prendono cura delle persone in situazioni di povertà estrema”. Tra gli interventi in programma spiccano quello della Diocesi di Muwinga in Burundi con il sostegno ai Pigmei Batwa attraverso Caritas locale e Foyer d’Enfants du Tanganika per la realizzazione di attività agricole e di allevamento in grado di coinvolgere circa 300 persone. A ciò si aggiunge il programma Integrated Development Empowerment and Action for Tribals” per sostenere le comunità tribali dell’India che sono state poste ai margini della società.  “L’obiettivo – spiega la nota della Cei – è innescare un processo di crescita, sensibilizzazione e presa di coscienza in 24 villaggi nei distretti di Khammam e Bhadradri Kothagudem dove più del 50 per cento della popolazione vive sotto la soglia di povertà e il tasso di scolarizzazione è meno del 40 per cento”.  E’ in avvio anche un Centro di formazione nella Diocesi di Chota in Perù per la cura e l’accompagnamento psicologico nella regione più povera del paese. Il progetto annovererà anche laboratori per giovani e un programma strutturato per genitori con consulenza familiare e sul piano educativo.  Progetti sono stati varati anche a supporto delle comunità religiose di Midan ad Aleppo in Siria dove operano tre suore a sostegno di circa 300 tra persone e famiglie in situazioni di indigenza fornendo pasti caldi e assistenza domestica.  Altre iniziative riguardano i migranti dell’Etiopia Meridionale o i malati cronici di Phnom Penh in Cambogia. Nel primo caso l’attività si concentra nel Vicariato Apostolico di Soddo ed è portata avanti dai padri Spiritani, nel secondo il Vicariato Apostolico si avvale della collaborazione con  Douleurs sans frontieres. “Sono piccoli semi – conclude la Cei- capaci di portare frutto e offrire segni efficaci di speranza e concretezza evangelica anche nelle condizioni più estreme”.

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