I Carabinieri della Compagnia di Cantù proseguono incessantemente nel loro impegno di tutela della sicurezza pubblica, portando avanti un’intensa e capillare attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità sul territorio. La strategia, basata su controlli straordinari e operazioni mirate, serve a garantire legalità, protezione e serenità ai cittadini, con particolare attenzione alle zone degradate ed alle aree a maggior traffico di sostanze stupefacenti ed attività illecite.
Nelle ultime ore, i militari hanno intensificato le verifiche in tutto il territorio di competenza, impiegando anche unità cinofile specializzate e strumenti di ultima generazione per meglio presidiare le aree sensibili. L’azione si è concentrata in punti nevralgici, spesso nelle zone periferiche e nelle aree di attraversamento, dove si concentrano le attività illecite, ed ha portato a risultati concreti e significativi.
Un esempio emblematico dell’operato dei militari è rappresentato dall’arresto di un cittadino marocchino classe 1980, irregolare sul territorio nazionale e pluripregiudicato.
La notte del 31 agosto, durante un normale servizio di controllo sulla Strada Provinciale 38 di Cantù, nei pressi dell’incrocio con via Ovidio, i Carabinieri della Stazione di Cantu’, hanno fermato una Fiat Punto, a bordo della quale si trovava il pregiudicato. Alla vista della pattuglia, il soggetto ha tentato di scappare a piedi nelle campagne circostanti, opponendo resistenza al tentativo di fermarlo.
L’inseguimento e il successivo intervento dei militari ha portato all’arresto del soggetto, che ha opposto resistenza ferendo il maresciallo che lo stava ammanettando. Durante la perquisizione personale e veicolare, sono stati rinvenuti e sequestrati 5 grammi di cocaina, un coltello a serramanico lungo circa 14 cm, un grimaldello, circa 470 euro in contanti ed un telefono cellulare
Il materiale sequestrato rappresenta un chiaro segnale di attività criminali in atto, oltre all’arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere, possesso ingiustificato di chiavi alterate e di grimaldelli, oltre che per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti
Parallelamente, i militari della Stazione di Cantù hanno deferito in stato di libertà, per lesioni personali aggravate un tunisino classe 1994, in Italia senza fissa dimora, in relazione ad una violenta aggressione avvenuta il 22 agosto scorso. Attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e il riconoscimento fotografico, la vittima ha riconosciuto il tunisino quale autore dell’aggressione, portando così all’individuazione del responsabile.
Non da ultimo, uno dei momenti più significativi dell’attività di controllo si è verificato nel pomeriggio del 30 agosto, quando i Carabinieri della Stazione di Fino Mornasco, in collaborazione con lo Squadrone Cacciatori Sardegna, hanno effettuato un blitz all’interno di una zona boschiva nel Comune di Fino Mornasco, in località Campagnola. Si tratta di un punto di spaccio noto come “Al Rettilineo”, frequentato da tossicodipendenti e spacciatori. L’intervento, volto a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti ei boschi, ha permesso di smantellare un bivacco utilizzato come punto di ritrovo e di traffico, anche se non sono stati rintracciati assuntori o soggetti coinvolti sul momento.
Le operazioni di questa natura rappresentano un esempio concreto di come le forze dell’ordine siano in prima linea per tutelare la legalità e la sicurezza del territorio, intervenendo con decisione contro ogni forma di illegalità e contribuendo a mantenere alta la qualità della vita dei cittadini.
Il Comando dei Carabinieri di Cantù ringrazia la comunità per la collaborazione e invita tutti i cittadini a segnalare eventuali attività sospette, affinché si possa continuare a garantire un ambiente più sicuro e più giusto per tutti.
