Canyoning in forte crescita: formazione, nuovi mercati e standard internazionali per le Guide Alpine

Il canyoning (o torrentismo) sta vivendo una fase di forte espansione in Italia e all’estero. Nata come disciplina prevalentemente avventurosa, si sta trasformando sempre più in un’esperienza accessibile a famiglie, bambini e principianti, complice anche la ricerca di attività fresche durante la stagione estiva. Tra le zone italiane a maggiore vocazione figurano la Lombardia (Valchiavenna, Val Bodengo, Sondrio, Lago di Garda) e il Piemonte (Val d’Ossola, Alpi Liguri), oltre alle aree di confine.

Attualmente in Italia si contano circa 300 Guide Alpine specializzate in canyoning, e il numero è in crescita con altri 15 aspiranti impegnati nel corso di specializzazione. La formazione prevista è rigorosa (26 giornate tra teoria, pratica sul campo e affiancamento operativo) e copre molteplici ambiti: dalla conduzione dei gruppi all’autosoccorso, dalla gestione meteorologica e idrologica agli aspetti legali, sanitari e commerciali.

A livello di governance (CONAGAI e UIAGM), si sta puntando forte sull’aggiornamento continuo e sulla convergenza degli standard operativi internazionali. Strumenti come il manuale di tecniche di corda Rope Technique e appuntamenti di settore (come il meeting internazionale UIAGM previsto in Georgia) puntano a uniformare e innalzare la qualità dell’offerta e la sicurezza per un pubblico in costante ampliamento.

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