Cantù, rimonta spezzata sul più bello: a Milano decide un canestro

Ha provato a tenergli testa ma, alla fine, ha dovuto capitolare per un solo possesso. Cantù lotta con determinazione sul parquet di Milano per un derby lombardo ricco di storia ma ne esce sconfitta con il punteggio di 88-86. Per il roster di coach Giuseppe Poeta è la vittoria numero 106 della lunga tradizione di incontri diretti tra i due sodalizi cominciata nel lontano 1954-55 e fatta, con questa, di 175 partite. Milano è terza e in piena zona playoff, Cantù penultima e in posizione critica. Milano avanti per 33-20 nel primo quarto e per 47-41 nel secondo. Alla mezz’ora Cantù è risalita portandosi a sole tre lunghezze di distacco (66-63) e riducendo il suo divario a un solo possesso nel computo finale. 

Milano:  Ricci 22, Shields 16, Bolmaro 15, Leday 14

Cantù:  Ballo 21, Sneed e Green 15

A fine partita, coach Walter De Raffaele, sul sito del club ha comunque elogiato la buona prova del suo collettivo: “Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno giocato una grande partita davanti a una squadra di questo livello – dice – al di là dei meriti indubbi che Milano ha in questa vittoria, noi andiamo via con la sensazione di aver perso un’occasione, potevamo essere più cinici in alcuni momenti in cui la mancanza di esperienza ci ha portato a fare errori che Milano ha puntualmente punito. La percentuale di liberi, poi,  in una partita finita con un possesso di scarto, incide molto. Abbiamo comunque giocato quaranta minuti intensi. Siamo una squadra che deve prendere tutto da tutti e ancora non ci siamo riusciti. I miei giocatori meritano però i complimenti perchè davanti c’era Milano che, con esperienza e talento, l’ha portata a casa, ma hanno fatto un’ottima partita”.

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