Venerdì 27 Marzo, presso il parco Falcone e Borsellino di Cantù, si è svolta la celebrazione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. L’evento, inizialmente previsto per il 21 marzo, era stato posticipato per la concomitanza con le consultazioni referendarie. Come simbolo di adesione, la Basilica di San Vincenzo in Galliano è stata illuminata con il Tricolore. L’iniziativa ha visto una massiccia presenza istituzionale, tra cui: il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni e il Prefetto di Como Corrado Conforto Galli; i vertici provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Vigili del Fuoco; il Sindaco di Cantù Alice Galbiati e i rappresentanti della Consulta sulla Sicurezza Urbana e Legalità e oltre 130 studenti delle scuole cittadine. Gli studenti e le autorità hanno letto i nomi delle 1.117 vittime innocenti delle mafie, per trasformare il ricordo in un atto di impegno civile. Il Sottosegretario Molteni e il Sindaco Galbiati hanno sottolineato come la legalità non sia solo un compito delle istituzioni, ma una responsabilità quotidiana di ogni cittadino, basata sul rifiuto dell’indifferenza. L’Assessore Cattaneo ha ricordato un recente atto vandalico al parco, ribadendo che i simboli della memoria vanno difesi e ricostruiti contro ogni gesto di prevaricazione. Il Presidente della Consulta, Benedetto Madonia, ha avvertito sulla capacità delle mafie di infiltrarsi nell’economia, chiedendo vigilanza e coraggio. Il Sindaco Galbiati ha esortato i ragazzi a scoprire le storie dietro i nomi letti e a non voltarsi dall’altra parte di fronte alle ingiustizie, ricordando che la legalità si costruisce attraverso le piccole scelte di ogni giorno.
Cantù ricorda le vittime innocenti delle mafie al Parco Falcone e Borsellinola cerimonia del 27 marzo
