Blitz della Finanza a Como: lavoro nero e irregolarità fiscali, scattano sanzioni e sospensioni

La Guardia di Finanza di Como ha intensificato i controlli contro il lavoro sommerso, rilevando diverse irregolarità. Nelle scorse settimane, le Fiamme Gialle hanno verbalizzato cinque datori di lavoro per aver impiegato sei “lavoratori in nero” e un lavoratore irregolare.

Nel dettaglio, i finanzieri del Gruppo di Como hanno individuato tre datori di lavoro a Como e Lipomo, operanti nel settore della ristorazione/bar e del commercio ambulante, che impiegavano due lavoratori “in nero” (uno albanese e uno pakistano) e una lavoratrice italiana irregolare.

La Compagnia di Olgiate Comasco ha invece sanzionato due ambulanti che utilizzavano quattro lavoratori “in nero”, tutti di nazionalità italiana.

I lavoratori “in nero” operavano senza un contratto regolare, privi di copertura previdenziale e assicurativa. Questa situazione compromette le loro future pensioni e le garanzie in materia di sicurezza sul lavoro.

Per due esercizi commerciali a Olgiate Comasco, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Como ha disposto la sospensione dell’attività. Questo provvedimento è scattato perché più del 10% dei lavoratori presenti risultava impiegato senza regolare comunicazione di assunzione. La sospensione potrà essere revocata solo dopo il pagamento delle sanzioni e la regolarizzazione delle posizioni dei lavoratori.

Inoltre, durante i controlli strumentali ordinari, sono state elevate 27 multe per mancata memorizzazione dei corrispettivi, 2 per mancato pagamento del canone speciale RAI e una per omessa manutenzione del registratore di cassa. Gli interventi si sono concentrati nei comuni di Como, Lipomo, Olgiate Comasco e Lomazzo.

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