Splendore di barocco, campanile romanico, meta di diverse escursioni turistiche. Il Santuario della Madonna del Piano è certamente uno dei biglietti da visita dorati del territorio di Bianzone. Costruito nel tredicesimo secoli, fu poi riedificato circa duecento anni dopo e ricevette una particolare fama dopo l’apparizione della Madonna a Battista de’ Flagelli nel 1676 ed è poi stato riaperto al culto negli anni ottanta del secolo scorso con una cerimonia dell’allora vescovo di Como monsignor Teresio Ferraroni. Proprio per continuare a consentirne la fruizione ottimale, il comune ha deciso di procedere alla riqualificazione dell’area ambientale esterna dell’edificio. A tal fine ha stretto un protocollo d’intesa con la Provincia per un intervento del valore complessivo di 395 mila Euro. Di essi 350 mila provengono al comune dall’Accordo quadro per lo sviluppo territoriale della stessa Provincia.
Bianzone investe sul suo simbolo: 395 mila euro per il sagrato e l’area del Santuario
