Sondrio, 10 giugno 2018   |  
Cronaca   |  Salute

Ospedale di Sondrio: repentino cambio al vertice di Cardiologia

di Alberto Comuzzi

La Direzione del nosocomio ha rimosso dall'incarico il primario e l'ha sostituito ad interim con un altro medico già responsabile di Pneumatologia

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Con due fulminee delibere – un uppercut e un gancio micidiali da far impallidire Roky Marciano – la direzione generale dell' Asst Valtellina e Alto Lario ha cambiato i vertici dell'Unità organizzativa complessa “Cardiologia”. A dirigere ad interim la struttura sarà la dottoressa Antonella Papalia, già direttore dell'Unità organizzativa complessa Pneumatologia e Direttore del Dipartimento di Medicina, la quale prenderà il posto della dottoressa Emanuela Tavasci.

Quest'ultima, che non è citata nella delibera, si deduce che sia stata rimossa con un precedente atto amministrativo. Era noto da tempo che due medici risultati nelle terna degli idonei per ricoprire il posto di primario avevano firmato un esposto alla direzione generale molti mesi fa, ma non avevano avuto risposta.

Le ragioni del repentino cambio al vertice dell'importante struttura sanitaria, per ora, non sono note. Fonti vicine all'Ospedale di Sondrio confermerebbero che la dottoressa Emanuela Tavasci non avesse i titoli per coprire l'importante incarico.

Se ciò rispondesse al vero legittimo sarebbe sanzionare il dirigente ex primario che si è presentata al concorso senza averne i titoli (la legge non ammette ignoranza) e con lei il o i dirigenti che hanno conferito l'incarico ad un medico in una funzione per la quale non aveva i requisiti.

Tra le infinite maglie della burocrazia non si riesce mai a chiamare a rispondere i responsabili di atti erronei.

Quando un funzionario pubblico sbaglia a rispondere dei danni è sempre l'Amministrazione da cui dipende (in ultima analisi paga sempre pantalone, il cittadino)

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