Sondrio, 13 novembre 2020   |  
Politica   |  Cronaca

Il Morelli arma impropria contro le Olimpiadi

I Sindaci della Comunità Montana Alta Valtellina disertano una riunione convocata per discutere il progetto Olimpiadi 2026 perché la Regione non garantisce un futuro all'ospedale di Sondalo.

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Sondalo, Ospedale Morelli

Riceviamo e pubblichiamo, ma non possiamo esimerci dal chiederci che senso abbia una commistione tra due temi che la logica, oltre alla correttezza istituzionale, dice debbano rimanere distinti.

 

Appreso che è stata resa pubblica la nota interna con la quale i sindaci dell’Alta Valtellina comunicavano all’Assessore regionale Massimo Sertori la loro non partecipazione ad una delle tante riunioni tra Regione Lombardia ed Enti locali, in questo caso in tema di opere connesse alle Olimpiadi Milano-Cortina e Valtellina 2026, si trasmette la nota dell’Assessore Sertori in risposta alle Amministrazioni dell’Alta Valtellina.
Ufficio Stampa

 

Buongiorno Sindaco,
apprendo con una certa meraviglia la posizione da Te comunicata, in rappresentanza anche degli altri Sindaci dell’Alta Valle.
Non entro certo nel merito della questione ospedale Morelli e della interpretazione fatta ed esplicitata circa la lettera a firma dell’Assessore Gallera del 30.10.2020 la quale, come sai, perché più volte ne abbiamo parlato, aveva come unico scopo quello di posticipare quanto convenuto e scritto nella nota stampa del 9 ottobre: “…Per quanto riguarda il futuro dell’Ospedale “Morelli” di Sondalo, invece, al fine di giungere ad una scelta condivisa, viene sospeso per un periodo non superiore a sei mesi il trasferimento definitivo a Sondrio delle tre alte specialità (neurochirurgia, chirurgia toracica e chirurgia vascolare) con il ripristino funzionale delle stesse al periodo pre Covid, compreso il Centro Trauma di Zona con Neurochirurgia…”, a partire da quando sarà ridimensionata l’emergenza Covid-19.
A tal proposito si riporta lo stralcio della lettera sottoscritta dall’Assessore Gallera: “…Come crediamo già rappresentato per vie brevi dalla Direzione della ASST Valtellina e Alto Lario, siamo pertanto a confermare che è di conseguenza impossibile, in questo attuale contesto emergenziale, dare seguito con immediatezza a quanto convenuto nel sopramenzionato incontro del 21/9/2020. Si conferma che, non appena si ridimensionerà l’emergenza Covid, provvederemo a riattivare al “Morelli”, in via transitoria, le tre alte specialità, e ad approfondire il confronto sulla vocazione dello stesso presidio di Sondalo”.
Apprendo solo con la presente email, che la lettera sopracitata dell’Assessore Gallera non è stata ritenuta soddisfacente, mi sarei aspettato un confronto per le vie brevi come fatto fino ad ora.
In secondo luogo, la videoconferenza di oggi non è un appuntamento estemporaneo ma è un ulteriore passaggio che dà seguito a numerose interlocuzioni formali ed informali tenute con me, il Sottosegretario Rossi, nonché con i Dirigenti dell’Assessorato Enti Locali e dell’Assessorato Infrastrutture, della collega Terzi.
Da ultimo, per correttezza istituzionale, personalmente non ho mai sovrapposto tra loro problemi o confronti anche dialettici su singoli temi, e confermo che la mia linea da amministratore rimarrà tale.
Confermo che oggi alle ore 10.30 avrà luogo l’incontro previsto.
Saluti
Massimo Sertori

 

Buonasera Massimo,
a seguito della convocazione all'incontro in videoconferenza che si terrà nella giornata di domani avente ad oggetto le opere legate alle Olimpiadi 2026, sono a comunicare, a nome di tutti i Sindaci della Comunità Montana Alta Valtellina, che gli stessi non saranno presenti alla riunione di cui sopra.
Come già espresso nella nota inviata in data 3 novembre u.s., fintanto che Regione Lombardia non darà risposte chiare e definitive sulle sorti dell'Ospedale Morelli, adottando gli atti formali necessari in tal senso, i Sindaci non saranno disponibili ad alcuna interlocuzione. Si ritiene, infatti, che la nota trasmessa dall'Assessore Gallera, in data 30/10/2020, non vada nella direzione auspicata, ma, anzi, preveda un totale smantellamento dei padiglioni chirurgici per trasformarli in reparti attrezzati Covid, precludendo, per il futuro, qualsiasi riconversione.
Auspichiamo tutti che Regione Lombardia, stante la situazione di incertezza che permane ormai da troppi mesi, possa rivedere al più presto la sua posizione e garantire al Morelli un ruolo degno di nota non solo durante l'emergenza Covid.
Buona serata,
Ilaria Peraldini

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