Sondrio , 17 gennaio 2020   |  

Valtellina, scomparso lo studioso Elio Bertolina

Venerdì 17 Gennaio, si sono svolti nel capoluogo meneghino i funerali di Elio Bertolina studioso e operatore culturale valtellinese originario della Valfurva

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Elio Bertolina (per g.c. foto archivio Unitre Tirano)

Martedì 15 Gennaio, si è spento all'età di 84 anni a Milano Elio Bertolina, studioso e operatore culturale. I funerali si sono svolti venerdì 17 Gennaio a Milano presso la parrocchia di S. Francesca Romana.

Nato a Milano nel 1935,  era originario della Valfurva, che portava sempre nel cuore e di cui ha scritto articoli e libri con raffinate quanto minuziose ricerche che andavano a toccare aspetti etnografici e linguistici.

Laureatosi in Scienze turistiche (uno dei primi di quella Facoltà), aveva fondato a Milano l’agenzia turistica Loisirs . Nella sua intensa militanza di ricerca e divulgazione in ambito alpinistico ed etno-antropologico, partecipò al Comitato scientifico del CAI presieduto dal prof. Giuseppe Nangeroni e fu pure, con Roberto Togni, Ivan Fassin, Camillo de Piaz e Bruno Ciapponi Landi, tra i fondatori della “Associazione Glicerio Longa” per lo studio della cultura alpina, volta alla promozione degli studi e del Museo Etnografico Tiranese, oltre che fondatore e presidente dell’Associazione che ha promosso e curato i restauri della chiesa della SS. Trinità di Teregua in Valfurva.

Questo piccolo, ma prezioso edificio religioso, è stato salvaguardato grazie al travolgente entusiasmo dello stesso Bertolina che riuscì a muovere la campagna del Fai del 2004, quando con l’appoggio di oltre tremila persone  la stessa chiesetta venne eletta “luogo del cuore”.  

Dopo questo traguardo, seguirono i restauri – in specie del favoloso ciclo di affreschi di Vincenzo De Barberis – eseguiti sotto l’egida del compianto e valente architetto Stefano Tirinzoni. Un lavoro condotto con precisione certosina e che richiese un ingente impegno economico oltre che lavorativo ma che riportò l’edificio agli antichi fasti.

Per questa operazione, l’”Associazione Teregua”, da egli presieduta, risultò assegnataria del “Lavegin d’or 2018”, il prestigioso riconoscimento annuale dell’Associazione Culturale Valtellinese a quei valligiani della provincia di Sondrio che, per capacità, intelligenza e serietà, si impongono all'attenzione dell'opinione pubblica lombarda.

Il dottor Bertolina – che, nella memoria di coloro che lo conobbero, si distingueva per le particolari disponibilità e cortesia – si adoperò pure, con significativi contributi, per la ristampa del “Vocabolario bormino” di Glicerio Longa (1975).

Collaborò inoltre al “Notiziario”, house organ della Banca Popolare di Sondrio, con scritti rappresentativi di quel mondo contadino – fatto di fatiche e di rinunce, ma di tanta dignità – dell’Alta Valle che aveva avuto modo di conoscere e amare da fanciullo.

Significativi furono pure i suoi studi sull’emigrazione che colpì le terre bormine a cavallo fra fine Ottocento e inizio Novecento. (Mi.Ba.)

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