Milano , 02 settembre 2017   |  

Vaccini, introduzione dell'autocertificazione con telefonata al Cup

L'assessore al welfare di Regione Lombardia, trova curiosa l'introduzione dell'autocertificazione con una telefonata al Cup. "Si tratta di una fattispecie giuridica molto bizzarra che dovremo sviluppare in seguito"

Vaccinazioni vaccini

«Abbiamo letto con attenzione la Circolare emanata dai Ministeri alla Salute e all'Istruzione, da un lato consideriamo positivo il fatto che sia semplificata la modalità di certificazione dell'appuntamento vaccinale con l'invio di una semplice mail, mentre troviamo curiosa l'introduzione dell'autocertificazione di una telefonata al Cup. Si tratta di una fattispecie giuridica molto bizzarra che dovremo sviluppare in seguito». Così esordisce  l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in seguito all'emanazione di una nuova Circolare attuativa dei Ministeri della Salute e dell'Istruzione della legge sulla vaccinazione obbligatoria.

Una modalità che tuttavia non soddisfa le esigenze di coloro che non presenteranno la documentazione a causa di dubbi e resistenze dovute a paure per la salute dei propri figli,  li vedranno, inevitabilmente allontanati dalle aule l'11 Settembre. Esigenze alle la Regione Lombardia ha voluto rispondere nel provvedimento predisposto e peraltro ben illustrato al ministro Lorenzin nella lettera inviata a lei e al ministro Fedeli.

«Provvedimento che, ha aggiunto, mira a recuperare quel 'Percorso formale di adempimento' contemplato nella legge a partire dal 2018 e non previsto in questa fase di transizione, che consente ai genitori non in regola di confrontarsi, in un momento precedente all'iscrizione, con medici specialisti dei Centri vaccinali per essere aiutati ad acquisire la consapevolezza dell'importanza delle vaccinazioni e giungere, pena l'allontanamento del bimbo, ad adempiere all'obbligo in un tempo massimo di 40 giorni. Per questo motivo mi sorprendono le dichiarazioni rilasciate dal ministro Lorenzin  secondo le quali Regione Lombardia con il suo provvedimento rischia di lasciare aperta 'un'area a rischio per i più piccoli'. I percorsi indicati nelle Circolari ministeriali per eseguire le vaccinazioni ('l'autocertificazione della richiesta di prenotazione' o l'autocertificazione di una telefonata al Cup con 'riscontro positivo') prevedono, infatti, si giunga alla vaccinazione anche dopo sei o otto mesi, durante i quali bimbi non vaccinati possono stare a contatto con quelli che non possono eseguirli per rischio patologie».

Per questo motivo,  la Regione continuerà con la procedura che verrà approvata lunedì prossimo, 4 Settembre, dalla Giunta anche se  il rammarico dell'Assessore e che essa non potrà essere estesa anche alle scuole materne.

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