Sondrio , 10 gennaio 2019   |  

Timbratura uova a origine

Sostegno totale dalla Lombardia per tutela di produttori e consumatori

Uova ingrediente cucina

«La Regione Lombardia sostiene convintamente le risoluzioni della Commissione parlamentare Agricoltura volte a garantire la timbratura d’origine obbligatoria delle uova. Avevo chiesto personalmente questo intervento già il 14 giugno a Roma con il sostegno unanime di tutte le Regioni e la sensibilità di governo e commissione competente rappresenta una notizia positiva». Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia.

«Attualmente la timbratura avviene nei siti di imballaggio dove possono arrivare uova provenienti da stabilimenti produttivi diversi e con molteplici tipologie di allevamento. La timbratura obbligatoria in allevamento invece tutelerà sia i produttori che i consumatori, che potranno essere certi della provenienza del prodotto e scegliere consapevolmente quale consumare. All'estero vengono utilizzate sostanze chimiche che in Italia sono vietate. Lo scandalo del Fipronil - ha aggiunto l'assessore - è soltanto l'ultimo esempio a riguardo. Questo intervento sarà una svolta per un settore in cui i prodotti lombardi rappresentano una eccellenza anche sotto il profilo della sicurezza alimentare».

«Il settore avicolo in Lombardia comprende 2.139 allevamenti con circa 31 milioni di capi. Produciamo il 106% del fabbisogno e siamo dunque votati all'export. In Lombardia l’utilizzo di antibiotici è inferiore dell'80% rispetto alla media europea. Intendiamo tranquillizzare il consumatore e fornire giuste notizie sull'alta qualità prodotti avicoli della nostra regione» conclude Rolfi.

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