Sondrio, 03 settembre 2021   |  

Sempre più medici lasciano l’Italia. Perché?

Come mai tanti medici, che dai bugiardini dei vaccini sanno cogliere ciò che il cittadino medio non è in grado di afferrare, sono cauti sulle vaccinazioni?

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Didascalia: Foto di Darko Stoianovic da Pixabay

Nella Newsletter del 31 Agosto pubblicata dall’ OMCeOMI (Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Milano) leggiamo una notizia che definire inquietante è eufemistico.

Testualmente: «Amare considerazioni quelle del Presidente OMC e OMI: un numero sempre maggiore di medici chiede all’Ordine il rilascio del “Good Standing”, documento che autorizza il trasferimento del medico nei Paesi extra Ue.

“Ogni volta che vedo queste richieste mi viene il magone. Penso: per questo medico abbiamo pagato la formazione e ora lo perdiamo, non facciamo niente per trattenerli”

La molla di questo fenomeno? Scarsi investimenti in Sanità, che condizionano modeste remunerazioni a fronte di importanti responsabilità e rendono certamente più appetibile il trasferimento all’estero».

Ci chiediamo, senza malizia, se ad accelerare il numero delle richieste di espatrio non sia anche l’obbligatorietà, imposta a tutto il personale sanitario, di vaccinarsi con prodotti i cui effetti collaterali non sono ancora scientificamente comprovati.

Come mai tanti medici, che dai bugiardini dei vaccini sanno cogliere ciò che il cittadino medio non è in grado di afferrare, sono cauti sulle vaccinazioni?

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