Sondrio , 09 agosto 2017   |  

“Percorso DiVa” Asst ValtLario facilita l’accesso alle prestazioni ai pazienti disabili

All’ufficio cassa di Sondrio allestita anche una postazione ribassata per pazienti in carrozzina

cassa ribassata 2

E’ in deciso aumento il numero di utenti che attivano il “Percorso DiVa”, acronimo di “Disabilità Valtellina” dentro l’Azienda socio sanitaria territoriale Valtellina e Alto Lario, a testimonianza di quanto sia importante questo servizio a supporto delle persone disabili. Si tratta, infatti, di un percorso facilitato di accesso alle prestazioni ambulatoriali, di ricovero e di Pronto Soccorso, di cui possono beneficiare pazienti con disabilità accertata e che, in Asst ValtLario viene attivato, soprattutto, per pazienti di età compresa fra gli 0 e i 40 anni (anche se non c’è limite di età), con un picco di bambini e ragazzi affetti da sindrome di Down, autismo, ritardo mentale, lesioni cerebrali e sindromi rare cromosomiche.

Chiusasi positivamente la fase sperimentale del progetto, quindi, questo è entrato a pieno regime nell’ultimo biennio, con una significativa adesione e altrettanto apprezzamento al percorso. Basti dire che, lo scorso anno, sono state 212 le schede attivate, corrispondenti agli utenti seguiti, di cui 102 nel primo semestre, mentre, quest’anno, le schede attivate nel primo semestre sono salite a quota 132, e molte altre sono in corso di attivazione, con una media di cinque prestazioni a persona.

Fondamentale è ricordare che l’attivazione del “Percorso Diva” presuppone, necessariamente, la prescrizione medica, sia di un medico interno agli ospedali sia di un medico di medicina generale o pediatra, che deve riportare sulla ricetta la dicitura “paziente con disabilità”. Senza questa dicitura non è possibile attivare il “DiVa”, così come è importante evidenziare che il servizio si rivolge a disabili e non a invalidi, tenuto conto che, non sempre, gli invalidi sono anche disabili, e che le prestazioni vengono prenotate nel rispetto delle classi di priorità indicate dal medico in ricetta.

Una volta in possesso della ricetta medica, quindi, il paziente o il suo genitore-famigliare, attiva il servizio componendo il numero verde dedicato 800118722, cui rispondono gli operatori del Poliambulatorio dell’ospedale di Sondrio, dalle 8 alle 10, dal lunedì al venerdì, per quanto, al di fuori di queste fasce orarie entra in funzione la segreteria telefonica e, prontamente, l’indomani, la persona che ha lasciato il messaggio viene richiamata. Da lì, parte l’attivazione del percorso, per cui la referente del “DiVa” di Asst ValtLario, ovvero la coordinatrice infermieristica del Poliambulatorio dell’ospedale di Sondrio, o le sue collaboratrici, procedono alla compilazione dell’apposita scheda di contatto, via telefono, e, quindi, all’acquisizione dei bisogni di salute del paziente disabile sia si tratti di prestazioni di natura ambulatoriale sia di ricovero.

Nel caso si tratti di sottoporsi a visite ed esami, saranno gli operatori del “Percorso DiVa” a prenotare le prestazioni al Cup-cassa, sempre in base alle classi di priorità indicate in ricetta, e, quindi, ad accogliere il paziente in uno spazio dedicato del Poliambulatorio, ad effettuare direttamente, sul posto, prestazioni di routine come i prelievi, e, poi, ad accompagnarlo nei luoghi di effettuazione delle visite avendo cura di far saltare o contenere al massimo la permanenza nelle sale d’attesa di concentrare in un solo giorno più prestazioni che il disabile necessiti. In caso di ricovero, il paziente disabile viene alloggiato in una camera con bagno e con la possibilità di permanenza di un accompagnatore, gode di corsie preferenziali per visite e controlli strumentali, e resta in ospedale solo per il tempo strettamente necessario.

Anche in caso di accesso al Pronto Soccorso, scatta il “Percorso DiVa” e, indipendentemente dalla patologia manifestata, il paziente disabile viene assistito come fosse un “codice giallo”, salvo si presenti, già all’origine, con una patologia da “codice rosso”. Fermo restando che il “Percorso DiVa” ambulatoriale è fruibile sui presidi ospedalieri di Chiavenna, Sondalo e Sondrio, e sul Pot di Morbegno, mentre il percorso di ricovero è fruibile, attualmente, sui presidi di Sondalo e Sondrio.

Corsie preferenziali di accesso ai servizi ospedalieri alle persone disabili sono garantiti anche dentro l’ospedale di Menaggio. . E’ opportuno ricordare che i servizi per i pazienti disabili, in Asst ValtLario, non si esauriscono nel “Percorso DiVa” in quanto, all’ospedale di Sondalo è presente “Casa Facile”, appartamento di oltre 100 mq, destinato a disabili motori, situato nei pressi dell’Unità Spinale, e ad uso di persone con lesione midollare, mentre, all’Ufficio cassa dell’ospedale di Sondrio è stato avviato un percorso di “accesso facile”, destinato sempre ai disabili motori, con attivazione di una postazione cassa ribassata cui possono accedere le persone in carrozzina.

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