Milano, 02 settembre 2019   |  

Milano parco via Fabrizi diventa un bagno pubblico

Parco di via Fabrizi nel capoluogo meneghino è lo specchio di una città dove il degrado ormai la fa da padrone

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Immagini inviate all' assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia Riccardo De Corato, dall'associazione Milano Sicura sul degrado che colpisce alcune zone di Milano come il parco di via Fabrizi.

L’associazione Milano Sicura ha documentato con filmati e immagini quanto succede, ormai quotidianamente, nell’area verde di via Fabrizi. Nei giorni scorsi è stato immortalato all’interno della zona un extracomunitario vestito delle sole mutande intento a toccarsi le parti intime e, sempre nella stessa giornata, alla fontanella del medesimo parco ne è stato fotografato un altro intento a farsi una doccia total body, con tanto di telo per asciugarsi. Il primo, prelevato e portato via dalle forze dell’ordine, già in serata era nuovamente nell’area verde. Nelle vicinanze del parco ci sono il centro di accoglienza di via Mambretti e quello di via Aldini.

A questo poi va aggiunto il centro di rifugio notturno improvvisato nel sottopasso pedonale dell’autostrada Rho-Monza di via Aldini, pulito dopo le segnalazioni dell'assessore De Corato a Febbraio e Maggio ed ora di nuovo in mano al degrado e all’insicurezza.

L'assessore De Corato si domanda «E’ mai possibile che un intero quartiere sia sotto scacco di questi pseudo rifugiati?» Ormai si può girare nudi, farsi la doccia dove i bambini vanno a bere l’acqua e dormire dove si vuole, dal parco al sottopassaggio. Questo degrado è il risultato dell’accoglienza. A Milano la mattina si aprono le porte dei centri di accoglienza e molte delle persone ospitate girovagano per la città senza che nessuno li controlli, libere di fare ogni cosa. L'assessore De Corato ricorda con il centrodestra per evitare le docce a cielo aperto si chiusero molte fontanelle pubbliche, conclude De Corato.

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