Milano , 28 maggio 2019   |  

Milano e Catanzaro unite nella lotta alla mafia

Stamane, martedì 28 Maggio, le Procure di Milano e Catanzaro hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare, emesso rispettivamente dai Gip di Mmilano e Catanzaro nei confronti di 5 indagati per omicidio aggravato dalle finalità mafiose.

carabinieri dei ros 2

Questa mattina, martedì 28 Maggio, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalle procure di Milano (dal procuratore della repubblica dott. Francesco Greco, dal proc. Agg. Dott.ssa alessandra Dolci e dai sost. Proc. Dott.ssa Alessandra Cerreti e dott.ssa Cecilia Vassena) e Catanzaro (dal procuratore della repubblica dott. Nicola Gratteri, dal proc. Agg. Dott. Vincenzo Luberto e dai sost. Proc. Dott. Paolo Sirleo e dott. Domenico Guarascio), è stata data esecuzione a un provvedimento cautelare, emesso rispettivamente dai Gip diMmilano e catanzaro nei confronti di 5 indagati per omicidio aggravato dalle finalità mafiose.

L’attività di indagine - svolta in stretta sinergia e costante coordinamento dalla procure distrettuali di Milano e Catanzaro – segue l’operazione stige condotta dai carabinieri del Ros nel Gennaio del 2018 (che ha disarticolato la “locale” di ‘ndrangheta di cirò), che ha consentito di dare nuovo impulso alle indagini in ordine agli omicidi di V. P. e A. C., verificatisi rispettivamente in data 5 Agosto 2007 in Cirò Marina (kr) e in data 27 Settembre 2008 a Legnano (Mi).

L’attività investigativa condotta dal raggruppamento operativo speciale carabinieri (nelle sue articolazioni periferiche di Milano e Catanzaro), con la collaborazione del centro operativo Dia (Direzione Investigativa Antimafia) di Milano e del Roniv (Reparto operativo del nucleo operativo) del comando provinciale dei Carabinieri di Crotone, ha consentito di accertare come i due delitti, maturati in seno al sodalizio cirotano e decisi dai vertici della locale di M.C. (S. e M. C.)fossero tra loro strettamente collegati e finalizzati al mantenimento degli equilibri interni all’organizzazione.

L’esecuzione dell’omicidio in territorio lombardo affidata al capo della locale di Legnano Lonate Pozzolo (V. R.)conferma, altresì, che le due locali di ‘ndrangheta (operanti, rispettivamente, sul territorio di Cirò Marina e Legnano) siano strettamente collegate ed operino in stretta sinergia, come già accertato da sentenze definitive.

Dalle ordinanze dei gip di Milano e Catanzaro emerge, in particolare, che l’eliminazione di V. P. – per un periodo reggente della cosca – veniva stabilita (da M.C. E G.S.) ed eseguita (da G. S.) per punirne l’impropria gestione delle casse del clan, avendo lo stesso pirillo anteposto i propri interessi al mantenimento delle famiglie dei detenuti.

L’omicidio di A.C. – nipote di V.P. – veniva conseguentemente deliberato (da S.F. E M. C.) ed eseguito (da V. R.e V.F.) per il timore di una sua vendetta, che avrebbe inevitabilmente destabilizzato gli equilibri dell’associazione mafiosa.

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