Sondrio, 14 novembre 2017   |  
Economia   |  Cronaca

La BPS un ponte tra l'Iran e diverse imprese valtellinesi

Poste solide basi allo sviluppo di nuove relazioni d’affari con un mercato affamato di tecnologia e di prodotti “made in Italy”.

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Sì è conclusa con successo la missione imprenditoriale in Iran organizzata dalla Banca Popolare di Sondrio per un gruppo di aziende clienti.

Quattro intensi giorni di lavoro e incontri bilaterali con aziende iraniane preventivamente e accuratamente selezionate hanno consentito ai partecipanti di porre solide basi allo sviluppo di nuove relazioni d’affari con un mercato affamato di tecnologia e di prodotti “made in Italy”.

Il tutto coordinato in collaborazione con Promos Milano e QuarkUp, società con ufficio operativo a Teheran: piena soddisfazione è stata espressa da tutte le aziende partecipanti, nonché dagli organizzatori anch’essi presenti in prima persona durante le giornate di incontri.

I rappresentanti di Banca Popolare di Sondrio, infatti, hanno avuto l’occasione di visitare numerose banche iraniane, per sviluppare ulteriormente le relazioni finanziarie nel Paese, a beneficio della propria clientela.

«Diversi anni fa, quando ancora si parlava poco del mercato iraniano», spiega Mario Erba, vice direttore generale della Popolare, «la nostra banca ha sviluppato all’interno del proprio Servizio Internazionale un settore dedicato esclusivamente alle transazioni commerciali con l’Iran, per assistere le imprese clienti durante il periodo delle sanzioni.

Oggi, grazie alla sospensione di buona parte delle restrizioni, gli scambi commerciali tra Italia e Iran si stanno intensificando: non dimentichiamo, tuttavia, che sul Paese sono tutt'oggi vigenti provvedimenti, limitazioni e divieti di varia natura e che il supporto di una banca specializzata, come la BPS, diventa estremamente importante per le aziende che intendano operare nel pieno rispetto dei regolamenti. E il viaggio d’affari a Teheran ha confermato la vicinanza della nostra banca alla propria clientela: auspichiamo che da questa missione le aziende possano trarre concreti vantaggi commerciali».

 

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