Sondrio , 09 novembre 2018   |  

Kazaki visita la Fondazione Fojanini

Oltre alla visita ad alcuni campi e aziende agricole locali, durante la giornata di studi, si sono approfonditi aspetti scientifici inerenti la frutticoltura e viticoltura.

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Mercoledì  7 Novembre,  hanno visitato la Fondazione Fojanini, direttore del Dipartimento di Scienze della Kazah National Agrarian University di Almaty: dott.ssa  Gulsharya Kairova e il professor Sergey Olicenko.

Oltre alla visita ad alcuni campi e aziende agricole locali, durante la giornata di studi, si sono approfonditi aspetti scientifici inerenti la frutticoltura e viticoltura.
Molti i punti in comune tra le due strutture e su questi si stanno costruendo progetti di proficua collaborazione, che si attiveranno collaborazioni scientifiche e di scambi di informazione.

Parlando di Kazakistan potremmo affermare che è il luogo dove vi è l’albero dove fu colta la prima mela. Il Kazakistan è la patria della mela, e Almaty, ex capitale, in lingua kazaka significa “il luogo delle mele”.

Nelle foreste nel sud del kazakistan da oltre 4 milioni di anni cresce “il malus sieversii” il progenitore delle specie attualmente coltivate e solo in tempi più recenti, attraverso la via della Seta, è giunto in Europa e li successivamente addomesticato. Questo immenso patrimonio genetico ha rischiato di scomparire durante il periodo staliniano per lasciare il posto ad un'unica varietà. Oggi quei migliaia di ettari di foreste di meli nascondono un patrimonio genetico importante per il resto del mondo.

La collaborazione riaffermata ieri attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa scientifico, tra il dipartimento di scienze dell’università agraria di Almaty e la Fojanini, apre le porte alla Valtellina per avere materiale genetico selvatico, in parte inesplorato, da utilizzare in incroci (innesti) per ricercare nuove varietà che siano portatrici di caratteristiche di resistenza alle malattie superiori alle varietà attualmente coltivate. 

Non possiamo che ringraziare la “Kazakh National Agrarian University” per l’opportunità concessa, sicuri che lo scambio scientifico porterà vantaggi ad entrambi i soggetti e relativi territori.

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