Sondrio, 15 maggio 2022   |  

I miracoli di Gesù

di Donatella Salambat

Il metropolita Ilarion Alfeev affronta il tema dei miracoli sia da un punto di vista religioso e storico

miracoli

Il Metropolita Ilarion Alfeev è nato a Mosca nel 1966, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca e membro permanente del Santo Sinodo. Con le Edizioni San Paolo sta pubblicando un’opera divisa in più volumi Gesù Cristo. Vita e insegnamento e I miracoli di Gesù.

Quest’ultima in libreria da breve tempo, contiene la presentazione di S.E. Cardinale Marcello Semeraro. Il libro tratta l’aspetto che più incuriosisce della vita di Gesù i miracoli. Un tema che l’autore affronta dal punto di vista religioso  e storico. I miracoli vengono esaminati secondo un principio utilizzato nella letteratura neotestamentaria. I miracoli descritti nei Vangeli vengono divisi in quattro principali gruppi: le guarigioni, la cacciata dei demoni, i miracoli connessi alla natura, la resurrezione dei morti.

Il miracolo è sempre stato considerato un fenomeno legato al mondo religioso, con l’affermarsi della scienza la convinzione della sua esistenza è venuta meno. La fede nei miracoli non è legata esclusivamente al mondo religioso poiché non tutte le religioni considerano il miracolo un attributo necessario. I tre fondatori delle religioni monoteiste Maometto, Budda e Confucio erano scettici nei confronti di questo argomento, inoltre, il non credere al miracolo non vuol dire essere atei.

Le guarigioni sono descritti nei Vangeli come la cura da diverse infermità. Secondo le descrizioni dettagliate riportate, le guarigioni che Gesù operò potrebbero essere il triplo rispetto a quelle descritte nei Vangeli.

Sono definite miracoli, le guarigioni inaspettate, che a seguito di una diagnosi le malattie erano considerate inguaribili. Gesù per curare gli infermi ed i posseduti dal Demonio non ha utilizzato riti magici, ma il divino che era in Lui. I Vangeli riportano che Gesù usava la parola, il contatto umano come nel caso del lebbroso o quando risana i ciechi tocca loro gli occhi. Toccare un malato è un gesto che molto spesso usano i medici, ma per Gesù toccare un infermo non vuole significare avere capacità sopra naturali.

Alcuni studiosi ritengono che Gesù utilizzasse alcune tecniche utilizzate dai medici del suo tempo e insieme alle parole riusciva a trasmettere l’energia spirituale trasformandola in una forza risanatrice. Un tema presente nei Vangeli oltre alle guarigioni sono la liberazione dai demoni. Gli esorcismi ai tempi di Gesù in Giudea erano una pratica molto diffusa così come in molte religioni.

L’esorcismo avviene quando uno spirito maligno si impossessa in una persona spingendola a compiere atti insani. Per la dottrina cristiana i demoni sono angeli caduti insieme a Satana il loro capo. Inizialmente spiriti buoni ma per disobbedienza a Dio diventano nemici.

L’autore fa un parallelismo tra gli indemoniati descritti nei Vangeli con sintomi riconducibili a malattie mentali. Nei Vangeli spesso è descritto che il demone che s’impossessa della persona spesso parlava con Gesù attraverso l’indemoniato come se vivesse uno sdoppiamento di personalità che nel campo medico viene indicato come disturbo dissociativo dell’identità, ovvero quando una persona assume due diversi stati dell’Io.

L’autore afferma che demonologia e Psichiatria possono essere due temi molto confinanti. Oggi il concetto di esorcista si incontra molto raramente nella pratica delle Chiese cristiane ed assistiamo molto di rado ad episodi di questo tipo.

Alfeev in questo capitolo fa presente come però nella nostra epoca sempre più gente ricorre a guaritori, sensitivi e si ha un insano interesse per gli oroscopi, si potrebbe affermare come scrive l’autore “che l’interesse per il satanismo si estende anche alla cultura di massa, al cinema dove spesso si assiste a rappresentazioni di fenomeni paranormali che dal punto di vista religioso hanno un fondamento demoniaco”.

Per la Chiesa l’esistenza del diavolo e dei demoni è reale ed evidente così come è l’esistenza dell’anima per l’uomo. Interessante il capitolo dei miracoli legati alla natura che mostra il potenziale creativo di Dio con la nascita del cielo, degli astri, della terra, delle acque, dei rettili, dei pesci e poi dell’uomo.

L’uomo viene definito l’opera suprema di Dio, creata a sua immagine e somiglianza. Il rapporto tra uomo e natura si modifica con il peccato. L’autore descrive il potere di Gesù sulle infermità, la cacciata dei demoni mostrando il suo potere sul mondo degli spiriti incorporei, il camminare sulle acque, la forza di placare le tempeste mostrando il suo potere sulla natura.

Uno dei miracoli che mostra più di tutti la sua grandezza è la vittoria della vita sulla morte. Nei vangeli sono descritti tre di questi casi la resurrezione della figlia di Giairo, la resurrezione del figlio della vedova di Nain e la resurrezione di Lazzaro.

Il miracolo della resurrezione è forse quello che più affascina.. L’autore afferma che miracoli di questo tipo avvengono ogni giorno, anche oggi, basta pensare a quanti tossicodipendenti, alcolizzati, criminali, ladri, giungono in chiesa. Per noi può sembrare non essere la stessa cosa, ma per gli occhi di un sacerdote queste persone attraverso la fede ed il pentimento rinascono nuovamente, risorgono a nuova vita, ecco il miracolo della resurrezione.

Forse quest’ultimo miracolo dovremmo vederlo come la luce che si abbatte sulle fragilità, sulle sofferenze, i dolori che viviamo o affrontiamo nella nostra epoca. Un libro interessante per i tempi che stiamo vivendo pieni di oscurità, i racconti dei Vangeli sono fonte di insegnamento ed acquistano un significato profondo aiutandoci a comprendere il significato profondo della vita e dell’insegnamento di Gesù.

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