Sondrio , 17 maggio 2018   |  

Giro d’Italia in Friuli Venezia Giulia il Soccorso Alpino ai blocchi di partenza

La novità 2018, esito di una importante riunione che ha avuto luogo nei giorni scorsi a Palmanova presso la sede della Sala operativa regionale emergenza sanitaria (SORES), è la messa a punto di un sistema virtuoso e integrato di assistenza che vede cooperare CNSAS, Croce Rossa Italiana, SORES Palmanova, Elisoccorso FVG e Protezione Civile.

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Nell’imminente passaggio del Giro d’Italia in Friuli Venezia Giulia anche il Soccorso Alpino Regionale è pronto ai blocchi di partenza per fornire un significativo apporto di sicurezza, quest’anno ancora più che nelle passate edizioni. La novità 2018, esito di una importante riunione che ha avuto luogo nei giorni scorsi a Palmanova presso la sede della Sala operativa regionale emergenza sanitaria (SORES), è la messa a punto di un sistema virtuoso e integrato di assistenza che vede cooperare CNSAS, Croce Rossa Italiana, SORES Palmanova, Elisoccorso FVG e Protezione Civile.

Un piano di assistenza creato ad hoc non soltanto per fornire supporto in caso di necessità o incidente ai corridori in appoggio all'auto del CNSAS Nazionale che segue tutto il giro, ma soprattutto in relazione alla movimentazione di grandi quantità di persone che assisteranno alla gara in luoghi impervi. In passato è proprio tra le fila del pubblico infatti che, in caso di maltempo e di ritirate precipitose, si sono verificati più incidenti e malori.

Nella scorsa edizione ci sono stati una decina di interventi per soccorrere persone colte da malore o infortunatesi soprattutto con lesioni agli arti inferiori a causa di discese precipitose lungo la pista da sci bagnata durante un temporale. Cinquanta tecnici del soccorso alpino verranno dunque distribuiti con varie competenze lungo il percorso e coopereranno in simbiosi con gli altri enti preposti.

Ci saranno quattordici tecnici sanitari (medici o infermieri) specializzati del CNSAS, un Tecnico a disposizione di Elisoccorso FVG operativo sul secondo elicottero che, su richiesta della Centrale Operativa SORES, la Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine attiverà e che verrà posizionato in Cima allo Zoncolan accanto al “cubo”. Inoltre uno dei medici del CNSAS sarà vicino ad una moto medica, pronto per eventuali spostamenti veloci e agili in caso di richiesta di soccorso lungo la salita, chiusa ad ogni altro traffico per il passaggio dei corridori. In questa organizzazione coordinata sono stati reperiti per essere pronti all’uso ben sette defibrillatori automatici esterni (DAE) che saranno a disposizione del personale CNSAS in diversi punti del sito e del percorso di gara.

Per quanto riguarda il percorso di gara altri tecnici da tutta la regione saranno appostati nei punti più pericolosi. Il CNSAS di Forni Avoltri in particolare sarà presente con venticinque uomini: sui pericolosi tornanti della discesa di Ligosullo per fornire supporto a eventuali corridori che finiscano fuori strada; due sulla discesa di Avaglio (quella che in comune di Lauco conduce verso Villa Santina) per lo stesso motivo, e il rimanente sulla cima dello Zoncolan.

Personale del CNSAS sarà appostato anche sul Monte di Ragogna nel tratto discesa verso borgo San Pietro. Inoltre il patron della manifestazione Enzo Cainero, che quest’anno ha omaggiato il CNSAS di un riconoscimento per la duratura collaborazione volontaria, ha voluto che i tecnici del Soccorso Alpino fossero presenti anche con un cordone di sicurezza in un posto prestabilito della salita assieme alla Protezione Civile e alla Polizia di Stato lungo la salita che da Liariis va verso la cima dello Zoncolan, nella curva vicino al bivio per Clavais.

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