Sondrio , 22 febbraio 2017   |  

Ebas ha incontrato le Istituzioni locali per la tutela della salute

Da questo incontro è emerso hce l'attività ispettiva di Ats, Inail e Dtl (Ispettorato del lavoro) sarà intensificata nel corso del corrente anno

Salute e sicurezza sul lavoro n76rkd4i

L’Ebas, l’ente bilaterale agricolo della Provincia di Sondrio, oltre a provvedere alle sue varie attribuzioni di carattere assistenziale e mutualistico, da tempo è impegnato sul fronte della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro in agricoltura. A tal proposito, da alcuni anni, EBAS ha implementato un vero e proprio “sistema”, arricchito da utili servizi rivolti alle aziende agricole e mirati a tutelare l’integrità fisica dei lavoratori anche attraverso l’operatività dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST).


Detto “sistema” vede una quotidiana attività, anche di tipo formativo, rivolta alla diffusione e all’incentivazione di misure per tutelare la salute dei lavoratori agricoli e la sicurezza nei luoghi dove essi lavorano e, soprattutto, si pone quale percorso mirato ad implementare e diffondere, giorno dopo giorno e sempre di più, quella particolare accortezza utile ad evitare, per quanto possibile, che accadano incidenti gravi.


Sin dall’inizio di questo percorso, l’EBAS ha fatto riferimento alla preziosa interlocuzione e disponibilità delle Istituzioni Pubbliche che operano nella nostra Provincia nell’ambito della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, quali l’ATS della Montagna, l’INAIL e la sezione ispettiva della Direzione Territoriale del Lavoro, condividendo con essi e con una forte volontà collaborativa tutte le attività mirate alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.


Proprio in virtù di tale volontà e con l’intento di condividere particolari azioni mirate a prevenire gli infortuni e le malattie per causa di lavoro, si è svolto, giorni addietro, un incontro tra il Presidente dell’EBAS Fabio Fancoli, accompagnato dai collaboratori e componenti il Consiglio dell’ente, il Direttore del Servizio P.S.A.L. dell’ATS Giancarlo Viganò, il Tecnico della Vigilanza del servizio impiantistica dell’ATS Paolo Bondanese, il Responsabile della sede INAIL di Sondrio Pietro Luigi Manna e il Responsabile del Servizio ispezioni della DTL di Sondrio Walter Giacobbi. Nel corso dell’incontro, i presenti hanno condiviso un’analisi sulla tipologia dei lavoratori agricoli che subiscono maggiormente gli infortuni, sottolineando che numerosi infortuni riguardano per lo più lavoratori avventizi a tempo determinato e cioè coloro che, prestando attività lavorativa per poco tempo, non ricevono adeguata formazione.


L’analisi si è poi addentrata sulle situazioni di irregolarità che possono essere presenti nel comparto agricolo provinciale, soprattutto per quel che riguarda il rispetto delle norme poste a tutela della salute e della sicurezza. A tal proposito, da parte dell’ATS e del Servizio ispettivo della DTL, è stata comunicata la volontà di procedere, nel corso del corrente anno 2017, ad una azione ispettiva “robusta” presso le aziende agricole della provincia per rilevare situazioni di irregolarità.
Al contempo, i rappresentanti delle istituzioni, oltre alle azioni di controllo di tipo repressivo che, come detto, saranno significativamente intensificate nel corso del corrente anno, hanno ravvisato la necessità di procedere ad attività informative e formative che rendano maggiormente consapevoli gli operatori agricoli sull’importanza del rispetto delle regole, sottolineando, inoltre, anche la valenza delle azioni mirate ad incentivare le aziende a rendere il lavoro più sicuro. A tal proposito, il Responsabile dell’INAIL ha illustrato l’iniziativa avviata dal suddetto istituto alla fine dell’anno 2016 e relativa al “Bando ISI agricoltura” che offre finanziamenti alle imprese a seguito di interventi innovativi sui macchinari agricoli mirati ad una maggiore tutela della salute e della sicurezza.


Il Presidente dell’EBAS, i collaboratori e i consiglieri dell’ente, nel corso del confronto, hanno sottolineato la valenza dell’attività formativa ed informativa sulla tematiche inerenti la tutela della salute e della sicurezza in agricoltura oltre che la necessità di provvedere alle regolari omologazioni dei macchinari agricoli, quali ad esempio i trattori e i carri raccoglifrutta, e hanno avanzato la proposta di organizzare un prossimo convegno su tali tematiche coinvolgendo gli attori istituzionali.


Inoltre, hanno preso atto della prossima intensificazione dell’attività di controllo da parte degli organi ispettivi provinciali mirata a sanzionare e reprimere le irregolarità e hanno ribadito l'impegno ad un’azione informativa presso le aziende agricole diretta ad illustrare la necessità di mettersi in regola onde evitare sanzioni salatissime anche e soprattutto di carattere penale. Infatti, a tal proposito, è bene ricordare che il mancato rispetto di molte norme, contenute nel decreto legislativo 81/2008 che è la legge quadro in tema di sicurezza, comporta sanzioni pecuniarie di migliaia di euro e, in numerosi casi, anche l’arresto. A tal proposito e a titolo di esempio, si evidenzia che la mancata consultazione del Rappresentante dei lavoratori, sia aziendale che territoriale, sulla valutazione dei rischi può comportare per il datore di lavoro un reato penale punibile con l’arresto fino a quattro mesi o con pena pecuniaria fino a 4.000 euro.
Peraltro, nel caso di infortunio, avvenuto in costanza di non rispetto delle norme, oltre alle ipotesi di reato con le conseguenti sanzioni penali e pecuniarie, possono insorgere azioni di tipo risarcitorio con cifre elevatissime.


Pertanto, l’EBAS raccomanda alle aziende agricole provinciali il rigoroso rispetto delle regole poste in essere dal decreto 81/2008 e invita le aziende agricole della Provincia di Sondrio a rivolgersi presso la propria sede, sita in Via Cesare Battisti 12, telefono 0342 515269 email info@ebassondrio.it, per ricevere consulenza e indicazioni che possano facilitare gli adempimenti ai quali sono tenute.

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