Sondrio, 07 marzo 2020   |  

Diocesi di Como sospesa Eucarestia in presenza di fedeli

Venerdì 6 marzo 2020, i Vescovi della Lombardia, in comunione con i Vescovi del Veneto e dell’Emilia-Romagna, confermano per la domenica 8 Marzo e per i giorni feriali successivi e fino a nuova comunicazione è sospesa l’Eucarestia con la presenza dei fedeli

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Venerdì 6 Marzo 2020, i Vescovi della Lombardia, in comunione con i Vescovi del Veneto e dell’Emilia-Romagna, hanno comunicato che «a seguito del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, confermano che nelle loro Diocesi per la domenica 8 Marzo e per i giorni feriali successivi e fino a nuova comunicazione è sospesa l’Eucarestia con la presenza dei fedeli, mentre i Vescovi e i sacerdoti celebreranno senza il popolo».

Come ha più volte e in diverse occasioni sottolineato il Vescovo della diocesi di Como, monsignor Oscar Cantoni, stiamo vivendo «una situazione dolorosa, che affrontiamo con senso di responsabilità, nella consapevolezza che si tratta di un’esperienza che suscita sentimenti di perplessità e amarezza».

Il Vescovo Oscar, esprimendo il desiderio di raggiungere quanti più fedeli possibili in questo tempo di prova, domenica 8 Marzo, alle ore 10.00, nella II Domenica di Quaresima, presiederà la Santa Messa, a porte chiuse, dal Santuario del Santissimo Crocifisso in Como, luogo molto significativo per la città e la diocesi. Il Crocifisso miracoloso da sempre, nella storia comasca, è un punto di riferimento nei tempi segnati da difficoltà e calamità.

La liturgia eucaristica sarà trasmessa in diretta grazie alla collaborazione con l’emittente Espansione TV sul canale 19 del digitale terrestre e sulle sue piattaforme social e sul canale YouTube de “Il Settimanale della diocesi di Como”.

Durante la Santa Messa il Santissimo Crocifisso sarà esposto sul palco, che ricorda la salita al Golgota, e che viene allestito in Santuario nel tempo di Quaresima. Dopo la comunione il Vescovo Oscar, con il Rettore del Santuario, padre Enrico Corti, saliranno ai piedi della Croce per la preghiera di supplica al Crocifisso.

Qui di seguito il comunicato della Conferenza Episcopale Lombarda.

«Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra” Messaggio dei Vescovi lombardi”. I Vescovi della Lombardia, in comunione con i Vescovi del Veneto e dell’Emilia-Romagna, a seguito del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, confermano che nelle loro Diocesi per la domenica 8 marzo e per i giorni feriali successivi e fino a nuova comunicazione è sospesa l’Eucarestia con la presenza dei fedeli, mentre i Vescovi e i sacerdoti celebreranno senza il popolo. La decisione, assunta in accordo con la Conferenza Episcopale Italiana, si è resa necessaria dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto del Consiglio dei Ministri con il quale si vuol definire il quadro degli interventi per arginare il rischio del contagio del “coronavirus” ed evitare il sovraccarico del sistema sanitario. La situazione di disagio e di sofferenza del Paese è anche la sofferenza di tutta la Chiesa. Per questo motivo, noi Vescovi, invitiamo i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i laici a continuare a tessere con passione i rapporti con la Comunità Civile e ad assicurare la vicinanza nella preghiera a tutti coloro che sono colpiti. I medici, gli operatori sanitari e quanti avvertono con crescente preoccupazione le pesanti conseguenze di questa crisi sul piano lavorativo ed economico si sentano custoditi dalla nostra preghiera quotidiana e dall’Eucaristia che i Vescovi e i sacerdoti ogni giorno celebrano in comunione spirituale con le proprie comunità e a sostegno dei malati e di chi se ne prende cura. La mancanza della celebrazione eucaristica comunitaria deve portarci a riscoprire momenti di preghiera in famiglia – genitori e figli insieme –, la meditazione della Parola di Dio di ogni giorno, gesti di carità e rinvigorire affetti e relazioni che la vita quotidiana di solito rende meno intensi. Ci aiuta, in questo caso, il rito ambrosiano nel quale in ogni venerdì di quaresima vi è il digiuno eucaristico. Questo digiuno può suggerire a tutti i fedeli di riscattare dall’abitudinarietà la partecipazione alla Messa per desiderare di più l’incontro con il Signore nella stessa Eucarestia. Resta fermo il fatto che le porte delle chiese rimarranno aperte durante il giorno per consentire la preghiera personale e l'incontro con i sacerdoti che, generosamente, donano la loro disponibilità per un sostegno spirituale che a tutti consenta di sperimentare che “il nostro aiuto viene dal Signore”. Infine, tenendo conto delle disposizioni ministeriali circa la chiusura delle scuole, per quanto riguarda i nostri oratori, sentito il parere degli organismi pastorali preposti, confermiamo la sospensione delle attività fino al 15 marzo compreso e la chiusura degli spazi aperti al pubblico. Su tutti invochiamo di cuore la benedizione del Signore.»

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