Sondrio, 07 agosto 2019   |  

Diario della felicità

di Gabriella Stucchi

Il libro raccoglie storie di quattro giovani che, colpiti da sofferenze, hanno saputo affrontarle con fede e offrire le loro vite a Gesù.

libro Felicita

La struttura del libro, oltre ad una breve biografia, presenta alcuni scritti di ogni ragazzo, sotto forma di diario, testimonianze e approfondimenti.

Si presenta per prima Chiara Badano (nata a Sassello nel 1971 e morta il 7 ottobre 1990). Il rimpianto del trasferimento dall’amata Sassello (definita “piccola Svizzera”) a Savona per frequentare il liceo classico; l’amore per i genitori; la fede profonda che si esprime già dopo la prima Comunione e il proposito di frequentare la S. Messa quotidiana; la partecipazione a Roma del Family Fest e l’amicizia con Chiara Lubich: sono momenti vissuti con intensità, gioia, ma soprattutto con un intento preciso: “Io voglio essere santa”. Il tumore senza possibilità di cura non scoraggia Chiara, che è pronta a fare la volontà di Dio, che sente sempre più vicino. La lettera di Chiara Lubich che le suggerisce il nome “luce” per dare un maggior significato alla sua esperienza la fa gioire ancora di più: Chiara Luce Badano è felice di salire al cielo per vedere finalmente Gesù.

Benedetto XVI ha dichiarato Chiara venerabile il 3 luglio 2008 e beata il 25 settembre 2010.

Carlo Acutis, nasce a Londra il 3 maggio 1991 dove i genitori vivono per motivi di lavoro. Battezzato in una chiesa dedicata alla Madonna di Fatima, dopo pochi mesi la famiglia torna a Milano. Buono e affettuoso, si avverte in lui una eccezionale fede in Dio, al punto che riceve in anticipo la prima Comunione in un monastero di Perego. Ragazzo normalissimo, ama lo sport, frequenta con profitto il Liceo classico Leone XIII di Milano, utilizza internet con abilità. Si distingue per il suo grande amore per Cristo: “Il mio programma di vita è quello di restare sempre unito a Gesù”; “L’Eucaristia è la mia autostrada verso il cielo”. Molto spesso Carlo si raccoglie in preghiera davanti al tabernacolo, considera la Madonna come “la donna più importante della sua vita”, aiuta i più bisognosi come volontario e tiene ottimi rapporti con i compagni di classe, gioca nella squadra di calcio dell’oratorio.

Nell’ottobre del 2006, a quindici anni, gli viene diagnosticata una leucemia fulminante... Dice di essere pronto a lasciare la terra e scrive alla mamma: “Sono contento di morire perché ho vissuto la mia vita senza sciupare neanche un minuto di essa in cose che non piacciono a Dio”. Lascia come testamento a tutti di riempire la vita con “l’amore”.
Nel novembre del 2016 si è concluso l’iter diocesano di beatificazione e Carlo è stato proclamato servo di Dio.

Angelica Tiraboschi è nata a Treviglio (Bg) nel 1995. Si distingue sin da ragazzina per il suo amore a Gesù. L’incontro con il Movimento del Rinnovamento nello Spirito Santo rende la sua fede sempre più profonda, che la rende gentile e accogliente con le amiche, anche quelle atee. Frequenta e si diploma al Liceo delle scienze umane a Bergamo, perché ama molto stare con i bambini. Proprio con l’abbraccio di uno di questi avverte forte fitte al seno destro (luglio 2014) e le viene diagnosticato un carcinoma infiltrante in uno stato avanzato.

“Sia fatta la volontà di Dio” è la sua risposta, pur soffrendo al pensiero di dover morire giovane. Chemio, qualche ripresa, ma la morte la raggiunge il 29 agosto 2015. Già durante i funerali e successivamente si sono manifestati “segni prodigiosi” legati alla ragazza, per cui si parla della possibilità di aprire la causa di beatificazione.

Matteo Farina, nato ad Avellino nel 1990 da due genitori brindisini, molto bravo a scuola, amante della musica e dello sport, è attratto da due figure: san Francesco e san Pio da Pietrelcina. Partecipa alla Messa, riceve con gioia i sacramenti, recita con fedeltà il Rosario, trasmette la sua fede tra gli amici, da cui è apprezzato. Nel settembre 2003 il primo segno del male: forti dolori alla testa e problemi di vista. Seguono ricoveri, persino ad Hannover, subisce interventi, ma dopo brevi miglioramenti il tumore al cervello risulta incurabile. Matteo ha sempre accettato la sua situazione, frequentando anche la scuola e ricuperando per i periodi di assenza per ricoveri. Dichiara di “essere pronto all’incontro con il Signore”! Muore nel 2009. Il 19 settembre 2016 viene proclamato “Servo di Dio” ed è in corso il processo di beatificazione.

Quattro giovani che, pur vivendo la normale vita dei coetanei, offrono loro spunti di riflessione sul significato della vita, che raggiunge la sua pienezza nell’amore di Gesù, che si sente più forte proprio nei momenti più bui.
Diario della Felicità – MIMEP- DOCETE – euro 8.00

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