Sondrio, 20 marzo 2020   |  

Coronavirus con vino a rischio 1,3 mln di posti di lavoro

L’emergenza Coronavirus si abbatte sul commercio internazionale dopo il record storico fatto registrare dalle esportazioni di vino Made in Italy all’estero nel 2019

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L’emergenza Coronavirus si abbatte sul commercio internazionale dopo il record storico fatto registrare dalle esportazioni di vino Made in Italy all’estero nel 2019 con un aumento delle esportazioni del 3,1% nper un valore di 6,4 miliardi di euro, il massimo di sempre. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sollecitare interventi urgenti per il settore vitivinicolo colpito duramente dall’emergenza Coronovirus.

A pesare sul mercato interno – sottolinea la Coldiretti - è stata la chiusura forzata di ristoranti e bar che si è estesa anche all’estero dove si sono peraltro moltiplicate le disdette per effetto delle difficoltà logistiche, della disinformazione, strumentalizzazione e concorrenza sleale con la campagna denigratoria sui prodotti italiani. Un duro colpo per le imprese vitivinicole italiane che realizzano la maggior parte del fatturato proprio all’estero. Bisogna ricostruire un clima di fiducia nei confronti del marchio Made in Italy che, sostiene la Coldiretti, rappresenta una eccellenza riconosciuta sul piano qualitativo a livello comunitario ed internazionale.

Serve pertanto, sostiene la Coldiretti, una forte campagna di comunicazione per sostenere i consumi alimentari con il vino che rappresenta da sempre all’estero un elemento di traino per l’intero Made in italy, alimentare e non. L’Italia - conclude la Coldiretti - che è il primo produttore mondiale di vino deve farsi portatrice a livello comunitario di un piano di sostegno straordinario di un comparto strategico per il Paese dal quale nascono opportunità di lavoro per 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in campi, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio, per un fatturato che è salito nel 2019 alla quota record di oltre 11 miliardi.

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5 Giugno 1921 è il primo giorno scelto con circolare del Comando generale dell'Arma dei Carabinieri (del 7 Aprile dello stesso anno) per celebrare, ogni anno, la propria festa. Il 5 Giugno è la data di concessione della medaglia d'oro all'Arma medesima. In tutta Italia oggi la celebrazione avviene in clima d'austerità in sintonia con la situazione generale del Paese. Ancora una volta i Carabinieri dimostrano l'alto senso di responsabilità che li contraddistingue da 199 anni, giorno della loro fondazione. I Lecchesi, come tutti gli italiani, si stringono con affetto attorno ai loro Carabinieri.

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