Sondrio , 07 agosto 2020   |  

Il Virus di Wuhan non blocca gli utili di BPS (+ 14,4 milioni)

Nella semestrale della Banca si legge che sono stati erogati 2,3 miliardi a famiglie e imprese mentre prosegue il decremento dei crediti deteriorati

Semestrale 2020

Mario Alberto Pedranzini Consigliere delegato e Direttore Generale della Banca Popolare di Sondrio

Il Consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio, riunito sotto la presidenza del professor Francesco Venosta ha provveduto oggi, venerdì 7 Agosto, a esaminare e approvare la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 Giugno 2020.

Il risultato netto di periodo è positivo per € 14,4 milioni di euro, in calo però (di 47 milioni) rispetto al periodo di confronto, del 69,3% in considerazione principalmente di un risultato negativo dell’attività in titoli pari a € 15,2 milioni.

 

Le nuove erogazioni di prestiti a famiglie e imprese sono state pari a oltre € 2,3 miliardi, a conferma dell’importante sostegno fornito all’economia reale durante la crisi generata dal virus di Wuhan. In forte riduzione lo stock dei crediti deteriorati lordi (a € 2.788 milioni; -25,3%; -944 milioni di euro) così come la loro incidenza sul totale dei finanziamenti lordi clientela (NPL ratio lordo al 9,17% dal 12,58% di fine 2019).

 

I crediti deteriorati netti cifrano € 1.274 milioni, in decremento rispetto agli € 1.574 milioni del 31 dicembre 2019 (-19%). L’incidenza degli stessi sul totale finanziamenti netti risulta pari al 4,44%, in decremento rispetto al 5,75% di fine 2019.

 

Questi sintetici dati descrivono una situazione comunque positiva della Banca di Piazza Garibaldi che come moltissimi altri attori economici è stata investita da una pandemia che, per gli effetti devastanti procurati, ricorda molto quanto accaduto nel mondo esattamente un secolo fa con la cosiddetta Spagnola.

 

Comprensibile quindi la soddisfazione, non enfatizzata ed espressa con pacatezza, del consigliere delegato e direttore generale Mario Alberto Pedranzini, che in una nota sottolinea come «da parte nostra archiviamo il primo semestre 2020 con risultati positivi, nonostante l’importante attività di derisking e la ridotta operatività per effetto della prolungata fase di lockdown, durante la quale abbiamo sempre erogato i servizi alla clientela nel pieno rispetto dei protocolli sanitari.

L’offerta on line è stata accompagnata con quella allo sportello, lo smart working con il presidio fisico tradizionale. In altre parole, potendo far leva su un capitale umano di prim’ordine e sempre disponibile a farsi carico delle esigenze della clientela, ci siamo fatti trovare pronti. In particolare, la richiesta di sostegno da parte di imprese e famiglie, pure sulla spinta delle numerose misure varate dalle Autorità per favorire la concessione di moratorie e l’erogazione di nuovi prestiti, è stata elevata e prosegue tuttora trovando adeguata risposta da parte della banca, come dimostrano le oltre 40 mila pratiche complessivamente lavorate. In questo contesto difficile la redditività dell’attività caratteristica ha pienamente tenuto e anzi registriamo una crescita del margine di interesse, evidenziando una particolare resilienza del nostro modello di business».

 

 

 

 

 

 

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