Bormio, 27 aprile 2019   |  
Economia   |  Cronaca

A Bormio una festa di soci più che un'assemblea bancaria

di Alberto Comuzzi

Come per il passato la giornata è stata occasione per molti (3.519 i votanti) di ritrovarsi e trascorre qualche momento in un clima disteso.

Arrivi 10

In occasione dell'assemblea ordinaria della Banca Popolare di Sondrio, in genere fissata nell'ultimo sabato di Aprile, Bormio è pacificamente invasa da decine e decine di pullman che, regolarmente, terminano la loro corsa al Pentagono, la zona dell'attrezzatissimo centro sportivo.

Lì i possenti automezzi provenienti da tutti i territori in cui BPS è presente scaricano i passeggeri che, a gruppi, varcati gli accessi al palazzetto dello sport, vanno a sistemarsi nelle lunghe fila di gradinate, non senza avere però prima sostato negli stand per loro appositamente allestiti e riforniti delle eccellenze enogastronomiche della Valtellina: bresaola, bitto, casera, bisciola, vini bianchi e rossi, etc.

Si deve ai cinquanta studenti – tra cucina e sala di ricevimento – dell'Istituto d'istruzione superiore Alberti di Bormio l'accoglienza e il ristoro predisposto per un numero di soci che oscilla sempre attorno alle 3.000 persone. Il clima disteso e festoso che si respira dentro e fuori la struttura sportiva somiglia molto di più a quello di una kermesse che a quello di un'impegnativa giornata di lavoro scandita dai vari punti all'ordine del giorno previsti dalle severe norme che regolano le assemblee bancarie.

Confermano Sergio (socio dal 1961), Marco (socio dal 1972) e Silo (socio dal 1973), tutti e tre di Isolaccia, che il giorno dell'assemblea «è un'occasione per trovarsi e fare quattro chiacchiere in compagnia» e, aggiunge Marco con un sorriso malizioso, «qualcuno magari viene solo per mangiare perché il pranzo è sempre ricco».

Enzo, 62 anni, di Colorina, confida di essere socio della banca da quando aveva 10 anni, grazie alle azioni che il papà aveva provveduto ad acquistargli pensando al suo futuro. Enzo, insieme ai suoi amici i coniugi Paride e Alma, anch'essi di Colorina, è un frequentatore assiduo delle assemblee e ammette che, sempre, esse sono momenti di serenità e di «opportunità di rivedere conoscenti, coscritti e, purtroppo, anche per registrare le assenze di quelli che non ci sono più».

Renato, artigiano edile di Tirano, socio dal 1971, concorda con l'aria da kermesse, «ma temo che durerà ancora poco», sottolinea, «perché la nostra banca sarà probabilmente costretta a diventare una società per azioni e anche perché tutto ciò che sta accadendo nel mondo non aiuterà la banca a restare salda com'è ora». Aldilà della nota malinconica del signor Renato, almeno per il futuro, egli stesso ammette però che, al presente, BPS risulta un'eccellente istituto di credito che, dalla sua fondazione nel 1871, ha sempre erogato utili agli azionisti, forse unico caso nel panorama bancario italiano.

Da anni la collaudata macchina organizzativa approntata dall'Istituto di piazza Garibaldi in Sondrio (che non tralascia alcun dettaglio fino alla presenza di un pronto intervento medico curato dal cardiologo Gianfranco Cucchi) offre a migliaia di soci una giornata ricca di stimoli anche culturali che per l'edizione di quest'anno si sono concentrati su una mostra dedicata a Leonardo da Vinci, in occasione dei cinquecento anni della sua morte (evento ampiamente illustrato nel calendario BPS di quest'anno), con l'ostensione di alcune pagine di una copia anastatica del Codice Atlantico e su un depliant dedicato all'oncologo Umberto Veronesi, scomparso nel 2016. All'illustre medico, che aveva operato anche nel Canton Ticino, la Banca Popolare di Sondrio (Suisse) SA ha dedicato una corposa monografia nell'elegante brochure in cui è presentato il bilancio annuale. 

Quest'anno la BPS ha anche tenuto a presentare ai soci le diverse realtà a lei collegate come Nexi, azienda specializzata in servizi quali il pagamento digitale per banche, imprese, istituzioni e pubblica amministrazione (che s'è recentemente dotata di uno smartpos concepito per semplificare tutte le transazioni) e Arca Fondi SGR, società di gestione del risparmio.

Ampio spazio è stato poi dedicato a "Luoghi del vino di Valtellina", la ricerca storica condotta dall'architetto Dario Benetti, presidente della cooperativa Quaderni valtellinesi, con prefazione di Marco Vitali. Il libro, non è solo l'omaggio consegnato a tutti i soci presenti, ma un segno tangibile della sincera volontà della Banca di sostenere uno dei settori qualificanti e trainanti della Valtellina.

Anche la giornata che la banca dedica alla propria assemblea è occasione per riaffermare la propria vocazione ad essere vicina al territorio visto che sono tantissimi i soggetti economici chiamati a prestare i loro servizi: ristoranti, alberghi, corrieri, aziende di trasporto e numerose altre realtà.

 

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