Sondrio , 12 settembre 2019   |  

Bitto è simbolo della montagna lombarda

Giovedì 19 Settembre, ha inizio l'edizione 2019 della manifestazione 'Il Bitto e le Stelle', l'evento annuale, patrocinato da Regione Lombardia, che rende omaggio al famoso formaggio lombardo d'alpeggio.

bitto

Gli assessori regionali all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi e alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni Massimo Sertori oggi a Palazzo Pirelli, insieme a Plinio Vanini, fondatore dell'azienda agricola La Fiorida, durante la presentazione della manifestazione 'Il Bitto e le Stelle' che si svolgera' in Valtellina il prossimo 19 Settembre.

Fienili, stalle, salumifici, caseifici e casera per la stagionatura. Sono questi i luoghi nei quali prenderà il via giovedì prossimo, 19 Settembre, l'edizione 2019 della manifestazione 'Il Bitto e le Stelle', l'evento annuale, patrocinato da Regione Lombardia, che rende omaggio al famoso formaggio lombardo d'alpeggio. L'iniziativa e' stata presentata mercoledì 11 Settembre, a Palazzo Pirelli a Milano, alla presenza degli assessori regionali Fabio Rolfi (Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi) e Massimo Sertori (Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni).

L'iniziativa si snoderà attraverso il succedersi degli ambienti della fattoria e le isole di degustazione delle creazioni culinarie dedicate, preparate da diciannove chef che apporranno la propria firma su altrettante variazioni del famoso formaggio

«Un evento speciale - lo ha definito Sertori - perche' introduce temi fondamentali da preservare, come identità e tradizioni e fornisce un messaggio culturale importante, sensibilizzando i consumatori ad utilizzare eccellenze enogastronomiche prodotte direttamente in montagna. Il Bitto - ha aggiunto - e' simbolo della Valtellina, un territorio che vuole raccontare i sacrifici e i valori dei suoi abitanti e lo fa anche grazie a iniziative come quella che abbiamo presentato mercoledì 11 Settembre un'occasione per comunicare e promuovere il patrimonio culturale e paesaggistico. Mantenere la produzione di questi presidi enogastronomici di qualità - ha concluso - concorre in maniera importante anche alla manutenzione e conservazione delle nostre montagne e a
scongiurarne lo spopolamento».

«Si tratta - ha spiegato Rolfi - di una manifestazione che sposa in pieno la filosofia della Regione Lombardia: sfruttare le potenzialita' del comparto agroalimentare per promuovere il territorio sotto il profilo turistico. Il Bitto - ha sottolineato ancora l'assessore all'Agricoltura - e' uno dei portabandiera della tradizione gastronomica lombarda e ha una rilevanza particolare perche' e' diretta espressione dell'agricoltura di montagna, una pratica eroica che Regione
Lombardia sta sostenendo sotto il profilo economico e normativo e per la quale sara' prevista una specifica linea di finanziamento nel prossimo Piano di sviluppo rurale».

Attraverso una virtuosa filiera corta che coinvolge i numerosi piccoli produttori e artigiani del territorio valtellinese e lariano, la storia e il consumo del Bitto hanno ormai travalicato i luoghi di produzione. E le Olimpiadi invernali 2026, saranno una straordinaria vetrina per questo longevo protagonista del comparto agroalimentare più tradizionale.

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