Sondrio, 14 gennaio 2022   |  

Bianzone, progetti per il palazzetto Besta

Tutto ruota intorno a due parole d'ordine: inclusione sociale. Da promuovere, ma anche da poter vivere come momento formativo forte della propria esistenza. La sezione di Sondrio dell'Unione Italiana di Ciechi e Ipovedenti apre le sue porte a quattro volontari interessati a svolgere un'esperienza di servizio civile universale. E lo fa nell'ambito di un programma di intervento denominato "Nuovi orizzonti di attivismo civico, un patto formativo per l'inclusione sociale". I volontari parteciperanno a un progetto della durata di dodici mesi lavorando 25 ore la settimana. Due gli ambiti proposti dal sodalizio: il primo è denominato "Percorsi di inclusione sociale permanente" ed è rivolto a tre volontari, il secondo "Istruzione e formazione dei disabili visivi" e ne coinvolgerà uno. Per poter prendere parte all'iniziativa occorrerà avere un'età compresa tra 18 e 28 anni. I dettagli di come si possa fare per avanzare la propria candidatura sono disponibili nel sito www.uiciechi.it/serviziocivile/index.asp. Sarà possibile però ricevere informazioni anche telefonando al 342-21.65.29 oppure scrivendo all'email uicso@ici.it.

palazzetto besta

crediti "Cuore del Fai"

L'avvocato Renzo Sertoli Salis, per esso, coniò una definizione suggestiva: "un monumento che non è solo il più importante, almeno tra quelli civili di Bianzone, ma anche uno fra i più notevoli del cinquecento valtellinese". E detto da lui, nato a Varese da una famiglia patrizia della Valtellina, ci si può davvero credere.

Sul "palazzetto Besta" e sulla sua preziosità per il territorio bianzanese l'amministrazione comunale del sindaco Ivan Della Costa non ha una virgola di incertezza. Tanto da avere deciso di sottoporlo a un corposo intervento di risistemazione e recupero funzionale.

I lavori si concentreranno sull'ala ovest e per essi sono stati messi sul piatto 1 milione e 300 mila Euro. L'attuale denominazione affonda le sue radici nella seconda metà del sedicesimo secolo quando il conte Alberti di Bormio lo cedette a Gerolamo Besta.

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16 Gennaio 1916 il conte Mario di Carpegna, guardia nobile del Papa, fonda l'Associazione scautistica cattolica italiana - Esploratori d'Italia (Asci), che successivamente, fondendosi con l'Associazione guide d'Italia, si trasformerà in Associazione guide e scouts cattolici italiani (Agesci)

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