Trento, 05 novembre 2018   |  

Non apre paracadute, base jumper muore

Si getta al "Becco dell'Aquila" all'imbrunire, ha problemi in fase di apertura del paracadute che purtroppo era avvitato su se stesso.

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Immagine di repertorio

Nella serata di ieri, domenica 4 Novembre, verso le ore 16:30, l'Area Operativa Trentino Meridionale è intervenuta per prestare soccorso ad un base-jumper romeno di 40 anni che, nel lancio effettuato dal famoso "Becco dell'Aquila" all'imbrunire assieme a due compagni, ha avuto problemi in fase di apertura del paracadute che purtroppo era avvitato su se stesso.

Il base-jumper, nel tentativo di ripristinare la vela, ha sbattuto violentemente contro la parete sottostante ed è successivamente rotolato per 150 metri. L'allarme alla centrale 112 è arrivato immediatamente da alcuni scalatori che rientravano dopo un'arrampicata e che hanno assistito alla scena.

Immediatamente è stata inviata una squadra di 6 Tecnici del Soccorso Alpino Trentino ed è intervenuto l'elisoccorso che ha individuato il corpo dello sfortunato in prossimità dello zoccolo della nota via Vertigine.

Il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino Trentino è stato verricellato sul base-jumper, ma purtroppo senza poter fare nulla se non procedere con il recupero della salma.

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