Albosaggia , 16 gennaio 2020   |  

Polisportiva Albosaggia festeggia le medaglie Olimpiche

La Valtellina si prepara a portare in trionfo Rocco Baldini e Silvia Berra.

Silvia Rocco

I due atleti della Polisportiva Albosaggia, rispettivamente medaglia d’oro e medaglia d’argento alle Olimpiadi Invernali Giovanili di Losanna, hanno scritto il loro nome e quello della loro terra nella storia dello scialpinismo, sport entrato così a pieno titolo fra le discipline a 5 cerchi.

I due giovanissimi campioni, ancora impegnati con la squadra nazionale sulle nevi svizzere, sono attesi per venerdì ad Albosaggia dove Polisportiva e Comune stanno già organizzando i festeggiamenti. L’evento, aperto al pubblico, è in programma venerdì 17 Gennaio  con inizio alle 17.30 nella piazza del Municipio e cerimonia ufficiale nella Sala Consiliare alla presenza di autorità e istituzioni, federazioni e associazioni del territorio.

Per il piccolo ma blasonato paese orobico, che ha dato i natali a campioni del calibro di Ivan Murada e Graziano Boscacci, é un sogno che si avvera: mentre i “big”, come Giulia Murada e Michele Boscacci, dominano già da anni le classifiche mondiali, maturano anche i frutti di un progetto preciso per la pratica e la diffusione dello skialp nato e cresciuto proprio sulle pendici del Meriggio: regalare ad atleti e pubblico quella gloria che solo l’Olimpo può riservare.

La kemesse ancora in corso di svolgimento, ha infatti segnato un passaggio fondamentale: media e pubblico hanno finalmente avuto accesso pieno ad una sfida sportiva fatti di grande fatica ma anche di estrema tecnica, energia pura ben ASD Polisportiva Albosaggia  rappresentata proprio dalle imprese e dai volti dei due portacolori della Polisportiva Albosaggia, punte di diamante della nazionale azzurra.

La prima a toccare il cielo con un dito è stata Silvia Berra: 17 anni di caparbietà e gioia di correre, timida ma tenace, ha agguantato un argento che vale oro, a soli due secondi dall’antagonista spagnola, regalando al suo paese, alla sua società e al suo allenatore, Ivan Murada, la prima medaglia olimpica sulla quale Rocco Baldini, con il dinamismo esplosivo dei suoi 18 anni, ha messo il carico del primo oro per l’Italia, il primissimo nello scialpinismo olimpico.

Lacrime di felicità per tutti al traguardo, festeggiamenti da subito in patria e commozione fra i veterani delle pelli di foca, la cui passione si è rivelata un motore formidabile, tanto da portare Albosaggia ad essere la capitale mondiale dello skialp. ”In questi pochi giorni è stato fatto un grande balzo avanti nel percorso che, speriamo a breve, potrà portare lo scialpinismo anche alle Olimpiadi “dei grandi” - è il commento del Presidente della Polisportiva Albosaggia Gianluca Cristini - il sogno potrà dirsi veramente avverato - conclude - se e quando nel 2026 vedremo questi nostri atleti correre sulle montagne di casa”. A fargli eco è il sindaco di Albosaggia, Graziano Murada: “Non lasceremo nulla di intentato perché fra sei anni questi campioni possano replicare la loro impresa sul Meriggio durante le Olimpiadi Invernali, alla conquista di quella fama che solo i cinque cerchi sanno portare”.

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