Sondrio, 25 novembre 2019   |  
Economia   |  Cronaca

Alla tangenziale di Morbegno mancano due corsie

di Gianfranco Cucchi

L'endemico problema di una viabilità inadeguata penalizza l'intera Valtellina. Gli amministratori locali non hanno pensato ad un progetto più complessivo e risolutivo per migliorare la 38.

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Alla tangenziale di Morbegno mancano due corsie

L'endemico problema di una viabilità inadeguata penalizza l'intera Valtellina. Gli amministratori locali non hanno pensato ad un progetto più complessivo e risolutivo per migliorare la 38.

«La statale 38 in questi anni è peggiorata. Recentemente ho venduto l’ appartamento in Alta Valle e ho preferito il Trentino. Ci mettevo meno qualche anno fa. Il Trentino è più lontano, ma in auto è molto più veloce raggiungerlo». Queste parole di un mio amico brianzolo che non vedevo da alcuni anni, mi hanno fatto riflettere ed indotto a scrivere queste brevi note.
Ma come: è stata fatta la strada a quattro corsie da Colico a Cosio e aperta la tangenziale di Morbegno («perché non è stata fatta a quattro corsie», ribadisce il mio amico e non a torto ed io sul serio e faceto gli ho detto che aspettiamo che si progettino le altre due corsie) eppure non vengono apprezzati i miglioramenti. E allora mi sovviene che anch’io, molti anni fa, andavo spesso per lavoro a Milano in auto e la statale 36 era più scorrevole.
Primariamente perché lungo questa strada sono state insediate molte attività commerciali, artigianali ed industriali con numerosi svincoli, incroci e rotonde e semafori che rallentano e di molto la viabilità. E non solo per i turisti ma soprattutto per i residenti ed i lavoratori con notevoli aumenti dei tempi di percorrenza in particolare nell’entrata e nell’uscita dal capoluogo.
La 38 non è più da considerare un’arteria statale perché sembra più una strada comunale, in considerazione anche dei limiti permanenti di velocità ai livelli più bassi.
C'è poi da rilevare che il traffico è notevolmente aumentato, in particolare quello costituto dai mezzi pesanti, fin dalle prime ore del mattino. E questo contribuisce a rendere più lenta e farraginosa la viabilità.
Questa precarietà della 38 ha ripercussioni sulla sicurezza e sulla salute dei cittadini.
È tra le strade più incidentate in Italia ed il rallentamento del traffico porta ad un maggiore inquinamento con ripercussioni sulla qualità dell’ambiente.
Ma allora che cosa si può fare? La tangenziale di Tirano, attorno alla quale sono già sorti dei problemi, molti affermano che non sarà risolutiva, così come il prolungamento della tangenziale di Sondrio, che semmai non dovrebbe essere prevista solo fino a Casacce-Ponte, ma anche oltre le rotonde della Sassella e di Castione
Ricordo che cosa mi diceva il figlio di un sindaco degli Anni Settanta di un nostro Comune che allora, sul tavolo della Giunta, discutevano di un tracciato a quattro corsie da Colico fino a Bormio.
Oggi il problema è decisamente più grave ed urgente. In questi ultimi anni i nostri politici non hanno pensato ad un progetto più complessivo e risolutivo per migliorare la 38, che è indispensabile e che ci potrebbe avvicinare alle altre zone montane del Trentino, della Val d’ Aosta, delle vicine Svizzera e Austria.
Una tangenziale per l’intera Valtellina, sì, moderna e a quattro corsie!

 

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