22 settembre 2015   |  

Migranti: soldati svizzeri al confine in caso di necessità

Lo ha confermato il capo dell`esercito André Blattmann, ieri in visita in Ticino, cantone svizzero al confine con l'Italia

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In caso di sensibile aumento del numero di richiedenti l'asilo, la Svizzera potrà mandare 800 soldati a pattugliare il confine, assieme a guardie di confine e polizia. Lo ha confermato il capo dell`esercito André Blattmann, ieri in visita in Ticino, cantone svizzero al confine con l'Italia.

 

«L'esercito è pronto a fare la sua parte nella questione profughi, se necessario, con l'invio di 800 uomini», ha detto il comandante delle forze armate elvetiche nel corso di un incontro con le autorità cantonali. «L'esercito non decide da solo di intervenire ma viene offerto in appoggio alle autorità e alle istituzioni civili», ha spiegato Blattmann, «è un compito che ci ha dato il Consiglio federale per aiutare alle frontiere le guardie di confine e le polizie dei cantoni. Saranno le autorità civili a comandare, andremo dove c'è bisogno».

 

«È una riserva che viene messa a disposizione delle autorità civili e saranno queste a richiederle per presidiare i posti di dogana e supportare la polizia cantonale», ha confermanto Norman Gobbi, del dipartimento interni del Ticino.

 

L'esercito svizzero ha anche organizzato un'esercitazione a Basilea, al confine con Francia e Germania, questo fine settimana, per prepararsi a far fronte a un'eventuale crisi migratoria.

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