Lecco, 10 dicembre 2015   |  

Lecco si prepara al Giubileo

di Donatella Salambat

Stasera visita pastorale del Cardinale Scola a Lecco.

Cardinale Scola

Misericordia, giustizia e conversione sono i temi portanti di questo Giubileo straordinario della Misericordia, indetto da Papa Francesco.

Giovedì 10 dicembre, al Museo Diocesano di Corso Porta Ticinese 95 a Milano - il Cardinale Angelo Scola - arcivescovo di Milano, ha tenuto una conferenza stampa per presentare le modalità con cui si svolgerà nella Diocesi di Milano il Giubileo straordinario; all'incontro sono intervenuti Don Giuseppe Marelli, delegato arcivescovile per il Giubileo della Misericordia e Dott. Paolo Biscottini, direttore del Museo Diocesano, che in questa occasione ha presentato l'”icona ambrosiana” del Giubileo, la "Madonna della Misericordia" di Antonio da Fabriano, che rimarrà esposta dal 11 dicembre al 20 novembre 2016 al Museo Diocesano di Milano.

La cattedrale di Milano vedrà l'apertura della Porta Santa, domenica 13 dicembre ore 17.30, come richiesto dalla bolla di indizione dell'Anno Giubilare. La porta, nella Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Nascente (Duomo di Milano)  è situata nella parte a nord della facciata, un opera in bronzo ispirata dal Cardinale Schuster e commissionata allo scultore israelita Arrigo Minerbi, mentre a Lecco la porta verrà aperta nella Basilica di San Nicolò, che presenta un bellissmo bassorilievo di Maria ed un altro di Gesù, entrambi sono un invito rivolto ai fedeli  per varcare la soglia. 

La cerimonia  dell'apertura della porta avrà  luogo in occasione della messa solenne, domenica 13 dicembre alle ore 18.00, alla presenza di Mons. Maurizio Rolla.

Nel lecchese le chiese penitenziali saranno: Santuario della B. Vergine di Lezzeno, Bellano, Santuario della Madonna del Bosco, Imbersago, Santuario della B. Vergine della Vittoria, Lecco, Santuario di S. Maria Nascente (Ordine dei Frati Minori), Merate, Santuario della B. Vergine della Caravina, Valsolda (Cressogno).

Il Giubileo della Misericordia è un evento straordinario per il mondo cristiano. Ha avuto inizio con l'apertura della porta santa a Bangui in Africa, una terra tormentata e sofferente, per la prima volta si è aperto un giubileo al di fuori dei confini del Vaticano, come a voler significare profonda attenzione alle periferie molto spesso luoghi dimenticati dove  regnano violenze, odio, ingiustizie e persecuzioni e  proprio per volontà del Santo Padre, questo Giubileo, deve essere vissuto non solo a Roma, ma soprattutto nelle chiese locali. La Diocesi di Milano ha messo a disposizione ben 59 chiese penitenziali per la celebrazione del sacramento della riconciliazione affinchè i fedeli possano condurre un vero cammino di conversione.

Questo Giubileo, così fortemente desiderato da Papa Francesco, al suo esordio ha visto l'abbraccio storico tra due Papi, Bergoglio e Ratzinger, quasi a simboleggiare le fatiche e le sfide di due uomini stanchi, ma che continuano a lavorare e a combattere per il rinnovamento della Chiesa.

Questo evento è una importante usanza religiosa, poiché ogni credente ha la possibilità, di ottenere l'indulgenza giubilare con i sacramenti della Confessione, della Comunione, della preghiera e del pellegrinaggio ad una delle porte sante o nei luoghi che sono indicati in ogni diocesi. Con l'indulgenza il peccato già perdonato nella Confessione viene cancellato dalla Misericordia infinita di Dio. Ogni cristiano effettua un percorso straordinario verso la salvezza guardando a Cristo che dice “Io sono la Porta” ed è questo il significato simbolico dell'apertura della Porta Santa in San Pietro, ma segna anche la salvezza ed indica la casa comune.

In occasione della conferenza stampa di presentazione del Giubileo in Diocesi di Milano ed in contemporanea con la sala stampa del Vaticano, a causa dell'intensificarsi degli impegni per il Giubileo è intenzione del Santo Padre rinviare le visite pastorali in Italia e di conseguenza la visita programmata a Milano per il 7 maggio 2016 viene posticipata nel 2017.

 

Appuntamenti

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

6 Giugno 1861  Camillo Benso Conte di Cavour muore a Torino

Social

newFB newTwitter