Milano , 29 settembre 2016   |  

Le pillole di buonsenso dispensate da un giovane scrittore bresciano

Matteo Salvatti, direttore del mensile “Il Punto”, pubblica con l'editrice Àncora “Meglio di come credi”, un libro che è un concentrato di sagezza e una guida per imparare a dare il giusto peso alle cose.

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Sarà presentato a Brescia in piazza della Loggia, durante la Giornata dedicata all'editoria il 3 Ottobre “Meglio di come credi” (pp. 242, Àncora, Milano 2016), opera prima di Matteo Salvatti, direttore del mensile bresciano “Il Punto”.

L'autore, poco più che trentenne, dimostra una maturità inconsueta tra i suoi coetanei; maturità che non è solo frutto delle due lauree conseguite a pieni voti all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Storia dell'Arte e Storia), ma di un'esperienza di vita vissuta ad osservare, da vicino, persone e fatti.

Salvatti, fin dai tempi del Liceo e forse prima, s'è allenato ad approfondire, a chiedersi il perché di tante cose. È da questa ricerca sul significato primo (e ultimo?) delle cose, un'esigenza personale di capire ciò che accade vicino e, talvolta anche lontano, da lui, che lo spinge a documentarsi e subito dopo ad esternare, in forma scritta, il frutto delle consapevolezze acquisite. Da qui si comprende anche il sottotitolo esplicativo del libro: dizionario per non perdere la bussola. Essendo un convinto credente, Salvatti non poteva non proporre ai lettori le sue convinzioni maturate alla luce dei perenni valori evangelici.

Tra la babele delle lingue e il “politicamente corretto” che connotano l'imperante confusione e l'immobilismo della nostra società va dato il benvenuto a “Meglio di come credi”, che ha un duplice merito: di schierarsi dalla parte del buon senso e di non vergognarsi nell'affermare i valori cristiani.

Se la generazione dei Sessantottini sta per scomparire (anche per ragioni anagrafiche) e quella dei loro figli, con i guasti che tuttora sta producendo, è al tramonto, dobbiamo guardare con ottimismo al futuro perché se l'Italia finirà nelle mani di intelletuali come Matteo Salvatti la rinascità sarà assicurata.

 

 

 

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