Chiavenna, 16 ottobre 2016   |  

La "Sagra dei crotti" un'eccellenza della Valtellina

L'amministrazione comunale di Chiavenna a seguito della manifestazione avvia un percorso di ascolto e riflessione

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La sagra non è solo vino e bresaola, ma è  gente riunita insieme per bere, mangiare, cantare e divertirsi riscoprendo e tramandando la cultura locale del crotto, ma anche il lavoro e l'esperienza di tante persone, la redazione di Valtellinanews, riporta qui di seguito la riflessione dell'assessore al Turismo e  Commercio, Andrea Giacomini.

«La sagra dei Crotti rappresenta indubbiamente la vetrina più importante per la nostra città:  in quest'ottica abbiamo ritenuto di aprire un tavolo di confronto sul senso e sulle prospettive di questo importante evento.

Il 10 Ottobre,  scorso si è tenuto infatti un incontro presso il municipio di Chiavenna che ha visto la partecipazione numerosa e costruttiva delle diverse forze in gioco: la Pro Chiavenna, il Comitato Sagra, il consorzio turistico della Valchiavenna, i commercianti, i crottisti, insieme all'amministrazione comunale.

Innanzitutto l'occasione per dire grazie, a nome della città, a questo popolo di volontari che ogni anno con passione rende possibile questa iniziativa storica.  Ma insieme a questo la volontà di fare un bilancio sulla sagra appena conclusa e interrogarsi, insieme,  su come rendere sempre più attrattiva e affascinante la manifestazione che celebra i Crotti, luogo simbolo di Chiavenna. 

Compatibilmente con la disponibilità di tutti,, questa occasione di confronto proseguirà  nei prossimi mesi per capire insieme quali obiettivi si può dare la sagra di Crotti, chi vuole raggiungere, quali siano le modalità migliori da un punto di vista organizzativo e di promozione. Un luogo in cui l'amministrazione vuole rappresentare la sua voglia di ascolto e di partecipazione  nelle scelte, mettendo insieme le energie migliori e i diversi soggetti. 

Concretamente vorremmo  riflettere  sulla futura organizzazione dell'evento, che ha grandi potenzialità ancora inespresse, sulle ricadute per la città, su nuove e più efficaci  modalità di promozione e di pubblicizzazione, su come inserire la sagra dei Crotti dentro una programmazione turistica più ampia creando condivisione tra i diversi soggetti.  

Crediamo, infatti che un progetto ambizioso di rilancio turistico della città non possa prescindere da un consenso e da una collaborazione concreta di tutti gli attori in campo e  della comunità nel suo insieme,  una strada che , se condivisa, potrà fare bene alla sagra dei Crotti ed alla nostra città intera, ai cittadini, alle imprese, ai turisti, al nostro futuro».

 

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