Somma Lombardo (Va), 08 settembre 2016   |  

"V" Arco Villoresi occasione di sviluppo per agricoltura e turismo

Sito e App per sfruttare rete ciclabile tra Ticino e Adda. Chiuse, rogge, dighe e paesaggio sono emblema di una civiltà idraulica lombarda

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Un sito e un’app dedicati per far conoscere e valorizzare la civiltà idraulica lombarda, lungo una moderna ‘greenway’ a nord di Milano da percorrere in bici, a piedi o a cavallo. Coniugando sviluppo economico, tenuta del comparto agricolo e salvaguardia dell’ambiente. Sito e app sono stati presentati oggi a Somma Lombardo (Varese), presso la Diga del Panperduto, dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava e dal presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi, Alessandro Folli. È il sistema verde ‘V’arco Villoresi’, un corridoio ecologico turistico lungo il canale Villoresi per connettere, attraverso le piste ciclabili sulle alzaie, il Ticino all’Adda (attraverso i Parchi delle Roggie, dei Mulini, dell’Alto Milanese, del Roccolo, del Lura, delle Groane, del Grugnotorto Villoresi, della Valle del Lambro, del Molgora e del Rio Vallone). Una via verde che dovrà sempre più diventare occasione di sviluppo per le aziende agricole del territorio. 

«Il tema della multifunzione, dell’acqua, dell’utilizzo delle risorse irrigue allarga i propri orizzonti, ha sottolineato l’assessore Fava, « inserendo l’elemento dell’offerta di servizi, che passano attraverso la fruibilità territoriale e la domanda turistica. Un esperimento di valore, un esempio di come vengono utilizzati bene i fondi pubblici. Aver restituito questo pezzo di territorio ai cittadini oltre che agli agricoltori credo rappresenti una grande occasione di sviluppo. La multifunzione stessa è salvaguardia del territorio». 

La maggior parte dei lombardi non sa che  il sistema reticolo irriguo lombardo si sviluppa per 4.000 chilometri di canali che rappresentano una grande importanza e funzionalità. Sistema che serve anche per la protezione del territorio, come accade quando ci sono piogge forti. Una rete che oggi viene valorizzata con le connessioni ciclabili, con l’offerta di servizi come l’ostello (6 camere, un monolocale, 22 posti letto) e le visite guidate; un potenziale turistico enorme, grazie alla vicina Svizzera, per i mercati nordeuropei particolarmente sensibili all’offerta di mobilità ‘lenta’.

 

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