Valmalenco, 22 luglio 2015   |  
Cultura   |  Turismo

"Il sapere delle pietre sull’antica via del Muretto", alla scoperta della Valmalenco

Il progetto che il Comune di Chiesa in collaborazione con l’Ecomuseo della Valmalenco ha condotto a realizzazione nell’ambito del bando regionale “Culture, identità e autonomie”, finalizzato alla documentazione dei patrimoni culturali immateriali in area lombarda, con particolare attenzione al territorio transfrontaliero Italia – Svizzera

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Il sapere delle pietre sull’antica via del Muretto (Valmalenco). Tra Valtellina e Grigioni è il progetto che il Comune di Chiesa in collaborazione con l’Ecomuseo della Valmalenco ha condotto felicemente a realizzazione nell’ambito del bando regionale “Culture, identità e autonomie”, finalizzato alla documentazione dei patrimoni culturali immateriali in area lombarda, con particolare attenzione al territorio transfrontaliero Italia – Svizzera. Con l’iniziativa si è inteso dar voce e documentare una parte del vasto patrimonio immateriale concernente la cultura e la tradizione di escavazione e lavorazione della pietra in Valmalenco. Questa secolare tradizione vanta poi un’altrettanto antica attività commerciale di esportazione del materiale lapideo e dei suoi prodotti nella vicina Svizzera, tramite la presenza di una direttrice viaria (la strada “cavallera” del Muretto) che, sin d’epoca romana, collegava facilmente la Valmalenco con le valli elvetiche contermini. 

 

Tre le azioni di rilievo su cui si è concentrato il progetto.

La realizzazione di clip audiovisive tratte dal film “Estratti dalla pietra. Uomini e pietre della Valmalenco dal passato al futuro” prodotto dall’Ecomuseo, per la regia di Simone Bracchi. Le clip, sottotitolate in inglese, riguardano gli aspetti più rilevanti del sapere immateriale legato alla escavazione, lavorazione della pietra in Valmalenco. Ciascuna clip è dedicata ad una varietà diversa di pietra o di utilizzo della pietra: il serpentino, la pietra ollare, il talco, le pietre preziose, la montagna nel suo contesto naturale.

 

Brevi pubblicazioni storico-didattiche concernenti le contrade del Comune di Chiesa in Valmalenco che hanno ospitato le tre edizioni della manifestazione culturale “I giorni della pietra”, biennale di scultura, tradizioni e cultura malenca: Sasso, Curlo e Vassalini. Ciascuna brochure contiene un testo con un percorso storico-artistico alla scoperta dei nuclei rurali più interessanti degli antichi centri abitati, con particolare riguardo alle testimonianze della cultura immateriale tramandatasi nel corso dei secoli: i sentieri pedonali, i passaggi pedonali coperti tipici della Valmalenco, le fontane e i lavatoi, le espressioni artistiche di devozione popolare, l’utilizzo della pietra della Valmalenco nel contesto edilizio tradizionale (tetti in piode, pavimentazioni in serpentino, terrazzamenti con muri a secco, etc.).

 

La mostra fotografica “Forme e presenze. La pietra della Valmalenco nella fotografia d’arte”, di Angelo e Diego Saini (vedi file allegato). Gli scatti proposti nella selezione espositiva, rendono protagonista questa secolare e preziosa risorsa che è la pietra della Valmalenco, la quale ancora oggi rappresenta un’emergenza e una parte rilevante del patrimonio culturale e socio-economico della Valle. L’esposizione sarà inaugurata sabato 25 luglio, alle ore 18.00, presso le sale espositive della ex casa parrocchiale, in P.zza SS. Giacomo e Filippo a Chiesa in Valmalenco.

 

Le azioni finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione dei beni immateriali tradizionali e tipici della Valmalenco fanno capo al Centro di Documentazione della Cultura malenca dell’Ecomuseo della Valmalenco che raccoglie il materiale bibliografico, archivistico e documentario, nonché fotografico e iconografico, multimediale e sonoro e costituisce un centro di storia e di cultura locale.

Il materiale audiovisivo e fotografico, nonché documentario, raccolto, oltre ad essere stato oggetto di catalogazione e inventariazione presso il Centro di Documentazione dell’Ecomuseo della Valmalenco, è stato elaborato a fini divulgativi mediante azioni mirate a far conoscere e promuovere tale patrimonio immateriale sia agli abitanti stessi delle comunità della Valmalenco, sia ai numerosi turisti che ogni anno visitano la valle. 

 

L’Ecomuseo pone al centro della sua attività la conoscenza della terra, dei luoghi, della gente, della storia, tutto ciò che hanno lasciato in eredità le persone vissute prima d’ora in Valmalenco. La conoscenza della propria terra e della propria storia è la base per imparare a rispettare le proprie radici, affinché non vadano distrutte o dimenticate. Il passo successivo è imparare a conservarle e a tramandarle anche per chi verrà in futuro. Ad oggi l’Ecomuseo della Valmalenco propone la conoscenza del territorio attraverso otto tematiche: Percorsi Naturalistici e Mineralogici, Percorsi della Storia, dell’Arte, della Fede e delle Tradizioni, Percorsi del Lavoro, dell’Abitare, del Turismo e dell’Alpinismo. Ogni tematica offre itinerari e siti visitabili con l’ausilio di contenuti, cartine, informazioni pratiche, approfondimenti e un significativo apparato di foto e di immagini. http://www.ecomuseovalmalenco.itinfo@ecomuseovalmalenco.it

 

 

 

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